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Evidence Based Medicine, più tutto il resto: È la stampa, bellezza; Farmacista & Cittadino; Meno tasse per tutti...

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04 ottobre 2006

È la stampa, bellezza
A proposito di Report e di lobby

Avete visto la puntata del programma "Report", su Rai 3, l'altra sera 1 ottobre 2006?

Il servizio cui mi riferisco, del giornalista Bernardo Iovene, parla di finanziamento pubblico (e privato) ai partiti.

A un certo punto della scaletta la telecamera inquadra i manifesti di quest'estate dei farmacisti contro Bersani, il governo, le Coop. Inquadra un piccolo gruppo di farmacisti in camice bianco che protestano e qualche saracinesca chiusa.
La voce fuori campo di Iovene commenta: «Questa estate è scoppiata la polemica sulla norma che consente ai supermercati di vendere i farmaci da banco. I titolari delle farmacie hanno protestato contro la lobby Prodi-Bersani-Coop.»

Di seguito, Iovene intervista Giorgio Siri e gli chiede se i farmacisti finanziano la politica.
Siri risponde di sì.
Iovene poi butta lì la domanda retorica: «Siete una lobby?». Eh, eh!

L'intevista continua, il giornalista chiede a Siri a quanto ammontano i finanziamenti ai parlamentari.
Siri spiega che i finanziamenti sono di circa 250.000 euro l'anno, ripartiti più o meno a metà tra i due schieramenti. Essi sono dati non ai partiti ma ad alcuni parlamentari in particolare, con un massimo di 10.000 euro a testa.

Il montaggio salta verso una farmacia, la voce fuori campo dice che i farmacisti sono riusciti, fino a quest'estate (con la loro attività di lobby) a evitare (per tutti questi anni!) che il farmaco entrasse nel supermercato. Questa volta, però, non ce l'hanno fatta.

Ho alcune osservazioni in proposito:
1 - La protesta dei farmacisti è di quest'estate (luglio), il servizio è andato in onda il primo ottobre. Quando si dice "essere sulla notizia"!

2 - Sui finanziamenti delle coop si parla in un secondo momento del servizio: i finanziamenti sono cospicui: milioni e milioni di euro - dalle cooperative rosse ai partiti di sinistra. Ma non si mette in relazione tale finanziamento con la legge che consente la vendita di farmaci al supermercato... La parola "lobby", in tutto il servizio, è usata solo nella parte che riguarda la farmacia.

3 - Se quello del farmaco è un mercato (lo è) e se il farmaco esce della farmacia per entrare al supermercato: il giornalista parla di sconfitta della lobby dei farmacisti, ma non è in grado di fare il passo logico di dire che si tratta di una vittoria della lobby della Grande Distribuzione Organizzata!

4 - Tra grandi aziende private e le Cooperative rosse che finanziano la politica con milioni e milioni di euro, a che titolo si vanno a sottolineare i 250.000 euro di Federfarma, che non è un'azienda ma il sindacato di una categoria professionale? E per quale motivo, tra tutte le professioni, se ne è scelta una sola, e proprio quella dei farmacisti?
La mia impressione è che il "finanziamento ai partiti", in quella parte di servizio, non c'entra nulla. E' una scusa per mettere i farmacisti in cattiva luce.

Se è un avvertimento (arriverano nuovi sconvolgimenti nel pianeta-farmacia?), non è male.




P.S. Il servizio dovrebbe essere liberamente visibile sul sito Internet della Rai (bisogna avere l'adsl). Esiste anche la trascrizione integrale.

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