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Evidence Based Medicine, più tutto il resto: È la stampa, bellezza; Farmacista & Cittadino; Meno tasse per tutti...

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08 settembre 2006

Farmacista & cittadino
Volevate i farmaci al supermercato?

Partita da poche settimane, la vendita dei farmaci nei supermercati riporta le prime segnalazioni, arrivano dagli scaffali della parafarmacia del Carrefour di Le Gru a Grugliasco. Si tratta di alcune irregolarità notate da clienti-farmacisti che sono andati a curiosare: "Vanno a fare la spesa e curiosano tra medicinali e prodotti del comparto - spiega Mario Giaccone, presidente dell'Ordine di Torino e Provincia, allertato dai suoi colleghi - e, da professionisti che sanno fare il proprio mestiere, si accorgono di problemi che un semplice cittadino non sarebbe in grado di notare non avendo le competenze per farlo. Di certo però, e questo è un bene sottolinearlo non vanno lì nelle vesti di detective".

Giaccone denuncia la mancanza di controlli: "Nelle farmacie tradizionali le visite dei Nas sono di routine. A queste, poi, si aggiungono i controlli svolti dai farmacisti delle Asl. E' evidente che nei supermarket e nelle parafarmacie i medicinali non sono sottoposti allo stesso trattamento". Uno dei prodotti segnalati non doveva essere in vendita, perché ritirato dal mercato in via cautelativa dal ministero della Salute, era invece offerto al pubblico. "Si tratta di un integratore a base di cimicifuga racemosa - spiega Giaccone - Il 7 agosto scorso il ministero ha deciso di toglierlo dal commercio in via cautelativa perché potrebbe essere tossico per il fegato. In realtà è ancora tutto da dimostrare - aggiunge il presidente dell'Ordine - ma, nel frattempo, è stato ritenuto giusto sospenderne la vendita". L'altro caso ha richiesto l'intervento dei Nas e al sequestro della merce. Si tratta di alcune confezioni di Ketur Test, per l'autodiagnosi del diabete.

Ad alcune confezioni mancava la fustella, indispensabile per il rimborso del prodotto da parte della Regione. "Si tratta di due episodi significativi - sottolinea Giaccone - perché dimostrano che i controlli non sono sufficienti sia a garantire la salute del cittadino sia a evitare guai sul fronte amministrativo con possibili frodi per la Regione. Dunque le nostre si stanno rivelando preoccupazioni più che fondate". Rispetto ai professionisti impiegati nella parafarmacia sotto accusa Giaccone ammette che sarà l'Ordine a valutare quali provvedimenti adottare: "Tuttavia il caso è piuttosto complesso poiché questi lavoratori rispondono al direttore della struttura che è responsabile degli acquisti ma non è a sua volta un farmacista".

Fonte: http://www.doctornews.it/

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