<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575</id><updated>2011-04-22T01:24:42.388+02:00</updated><category term='Coop'/><category term='Medici'/><category term='Case farmaceutiche'/><category term='Meno tasse per tutti'/><category term='Farmacista e Cittadino'/><category term='E&apos; la stampa bellezza'/><title type='text'>Independence Day Fun Club</title><subtitle type='html'>Evidence Based Medicine, più tutto il resto: È la stampa, bellezza; Farmacista &amp; Cittadino; Meno tasse per tutti...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>36</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-7877678567023266043</id><published>2008-02-11T19:10:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T19:15:40.763+01:00</updated><title type='text'>Inchiesta Glaxo</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;(tratto dal settimanale di Federfarma)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 27 medici e i 7 dipendenti della Glaxo imputati di comparaggio nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto complessivamente 4.700 persone e ha originato processi in diverse città sono stati assolti perché il fatto non sussiste (Il Sole 24 Ore, 17/1/08).&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblico quanto sopra perché ricordo di essermi occupato della cosiddetta "Operazione Giove" in termini critici. "Il fatto non sussiste".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-7877678567023266043?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/7877678567023266043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=7877678567023266043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/7877678567023266043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/7877678567023266043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2008/02/inchiesta-glaxo.html' title='Inchiesta Glaxo'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-3542096063420229619</id><published>2007-11-18T10:29:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T10:35:58.814+01:00</updated><title type='text'>Arabia Saudita: ragazza stuprata e condannata</title><content type='html'>Per la serie: per fortuna vivo in Italia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Duecento frustate e sei mesi di galera, nonostante sia lei la vittima di uno stupro di gruppo. Una diciannovenne saudita sciita fu violentata un anno fa per quattordici volte da un gruppo di uomini a Qatif, in una provincia orientale della penisola araba. I sette, di osservanza sunnita, l'aggredirono mentre si trovava nella macchina di un estraneo alla famiglia della donna. Quest'ultima, stabili' un tribunale in primo grado, ha violato in questo modo la legge sulla segregazione sessuale: la pena stabilita inizialmente per lei era di 90 scudisciate. Gli uomini del branco, a loro volta, sono stati condannati a pene che vanno da uno a cinque anni di prigione; pochi, considerato che per reati di questo genere in Arabia Saudita si rischia la condanna a morte. In appello le pene, per entrambe le parti, sono state aumentate. Raddoppiate quelle per gli stupratori, piu' che triplicate le frustate per la donna, con la motivazione che questa avrebbe tentato di utilizzare l'attenzione ricevuta dai media per influenzare la corte. Il suo avvocato e' stato sospeso dalle funzioni.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2689679.html?ref=hpsbdx1"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;amp;ID_articolo=215&amp;amp;ID_sezione=163&amp;amp;sezione="&gt;La Stampa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-3542096063420229619?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/3542096063420229619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=3542096063420229619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/3542096063420229619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/3542096063420229619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2007/11/arabia-saudita-ragazza-stuprata-e.html' title='Arabia Saudita: ragazza stuprata e condannata'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-7846853384189884121</id><published>2007-10-31T16:57:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T16:59:36.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Case farmaceutiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacista e Cittadino'/><title type='text'>«Troppi regali, ecco perché i medici sbagliano»</title><content type='html'>SYDNEY (31 ottobre) - Vacanze, automobili, ma anche iscrizioni dei figli a scuole private oltre a computer, congressi pagati e condizionatori d'aria: sono alcuni dei regali offerti dalle case farmaceutiche ai medici dei paesi in via di sviluppo con la conseguente errata prescrizione delle ricette nel 50% dei casi. Il rito della “ricompensa” sarebbe stato messo in piedi per compensare il calo dei profitti nei mercati occidentali e sarebbe riuscito a influenzare le prescrizioni mediche. La denuncia arriva da Consumers International, la Federazione di organizzazioni di consumatori in 115 paesi riunita a Sydney per il 18° congresso, che ha diffuso le cifre di questa scorretta pratica chiedendo una messa al bando globale di ogni genere di omaggio ai medici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un caso sembra che un medico in Malasya ha ricevuto in un mese più di 70 regali da diverse case farmaceutiche. Metà dei dottori intervistati ha ammesso di essere condizionato nel momento della prescrizione dalle pressioni ricevute dalle ditte dei medicinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio rivela inoltre che colossi come Roche, Gsk, Novartis, e Wyeth, approfittano della debole infrastruttura in alcuni paesi per imporre le loro marche nei corsi di aggiornamento medico, promuovere un uso improprio di farmaci ed omettere informazioni sugli effetti collaterali nelle pubblicità su riviste mediche. «L'industria farmaceutica vede il mondo in via di sviluppo come un'opportunità da trilioni di dollari per i prossimi 40 anni», ha dichiarato il direttore generale di Consumers International, Richard Lloyd. «La debolezza dei regolamenti fa di questi mercati un facile bersaglio, ma le spese per la salute dei consumatori in questi paesi non possono essere scialacquate con un uso irrazionale delle medicine. L'unica maniera per assicurare che i pazienti ricevano dai medici un trattamento razionale e imparziale è che i governi mettano al bando completamente la pratica dei regali», ha proseguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tema del congresso, a cui partecipano più di 300 esperti e delegati di un centinaio di paesi, è quello di «obbligare le grandi compagnie alle loro responsabilità», e il programma si sviluppa lungo le attuali campagne della federazione: consumi sostenibili, pandemia di obesità, etica della promozione di farmaci, e credito al consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=12217&amp;amp;sez=HOME_NELMONDO"&gt;«Troppi regali, ecco perché i medici sbagliano» ("Il Messaggero")&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La cosa curiosa è che la fotografia di accompagnamento del servizio non mostra un medico ma un farmacista!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-7846853384189884121?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/7846853384189884121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=7846853384189884121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/7846853384189884121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/7846853384189884121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2007/10/troppi-regali-ecco-perch-i-medici.html' title='«Troppi regali, ecco perché i medici sbagliano»'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-121086884816510032</id><published>2007-10-25T09:41:00.000+02:00</published><updated>2007-10-25T09:43:19.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coop'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacista e Cittadino'/><title type='text'>"Falce e carrello", e farmacie</title><content type='html'>&lt;span class="postbody"&gt;Ho appena terminato di leggere il libro "Falce e carrello", di Bernardo Caprotti - il fondatore dell'"Esselunga". Editore Marsilio, prezzo di copertina 13,50 euro. 187 pp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito testualmente da pagina 162:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;table align="center" border="0" cellpadding="3" cellspacing="1" width="90%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td&gt;&lt;span class="genmed"&gt;&lt;b&gt;Citazione:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;   &lt;td class="quote"&gt;Nonostante ciò che tutti proclamano, il rapporto privilegiato tra il “partito”, la politica e le Coop continua a sussistere. Ne è un esempio il primo “decreto Bersani”, quello che liberalizzò la vendita dei farmaci da banco nei supermercati. Una liberalizzazione mirata, giacché i vincoli imposti dalla normativa escludono di fatto dai benefici le catene come Esselunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge prevede infatti che i medicinali siano venduti in appositi reparti, separati dagli altri prodotti in commercio e ben identificabili, alla presenza di almeno un farmacista iscritto all’Ordine. Un obbligo che rende possibile l’apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni, in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente le Coop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obbligo della presenza del farmacista, poi, comporta l'assunzione di tre se non quattro persone, visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sei giorni alla settimana su sette (in certi periodi anche la domenica) per 13 ore giornaliere. Federdistribuzione, la federazione che raggruppa gran parte delle aziende del settore, aveva chiesto al governo di fare una riforma vera, cioè di consentire di mettere in vendita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco, come avviene da sempre nei Paesi stranieri. Niente presenza del farmacista, visto che quelle specialità sono di automedicazione, essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Federfarma, la federazione delle farmacie private, era d'accordo. Ma Bersani non tenne conto di queste richieste e decise di non eliminare il farmacista dai supermercati. Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005, le cui proposte sono dunque state accolte in pieno. A che cosa è funzionale la presenza dei camici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anno le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie, dove possano essere vendute tutte le specialità; si comincerà con la commercializzazione dei farmaci di fascia C. E così la liberalizzazione, a loro uso e consumo, sarà completa. &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="postbody"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più chiaro di così... &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-121086884816510032?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/121086884816510032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=121086884816510032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/121086884816510032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/121086884816510032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2007/10/falce-e-carrello-e-farmacie.html' title='&quot;Falce e carrello&quot;, e farmacie'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-4510505101157745373</id><published>2007-10-15T12:30:00.000+02:00</published><updated>2007-10-15T12:32:17.331+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacista e Cittadino'/><title type='text'>In Italia farmaci meno cari che in Europa e Usa</title><content type='html'>ROMA (11 ottobre) - Anche se ogni volta che si va in farmacia sembra di spendere di più, i medicinali con obbligo di ricetta in Italia costano meno rispetto al resto d'Europa e molto inferiori agli Stati Uniti. I dati rivelazione arrivano da uno studio della Cergas Bocconi (Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale), in collaborazione con Farmindustria. «I prezzi dei farmaci su prescrizione, introdotti dopo il 1990, in Francia, Inghilterra, Germania, Grecia e Spagna - sostengono gli autori dello studio - sono superiori fino al 42% rispetto a quelli italiani. Negli Usa costano più del doppio». Lo studio riguarda Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Grecia, Paesi Bassi e Stati Uniti e confronta i prezzi medi dei primi 300 principi attivi per fatturato e volumi di vendita dispensati nelle farmacie aperte al pubblico. Nelle nazioni considerate, salvo i Paesi Bassi, tali farmaci hanno prezzi al pubblico superiori a quelli italiani in percentuali che oscillano da dal +3% della Grecia, al +5% della Spagna, +8% del Regno Unito, + 12% della Francia e +42% della Germania per arrivare al +139% degli Stati Uniti. Unica eccezione, i Paesi Bassi dove i prezzi sono inferiori del 21% rispetto all'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto invece ai prezzi che l'industria pratica alla distribuzione risultano ovunque superiori all'Italia: si va dal +11% della Francia, al +12% della Spagna, +14% dei Paesi Bassi, +18% di Grecia e Regno Unito, +25% della Germania fino al +183% degli Usa. «Il posizionamento dell'Italia rispetto ai prodotti lanciati sul mercato dal 1990 è molto chiaro ed è, almeno in parte, frutto delle misure sistematiche di taglio dei prezzi degli ultimi anni», spiega Claudio Jommi, responsabile dell'Osservatorio farmaci del Cergas Bocconi e coordinatore della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«È importante sottolineare come lo studio sui prodotti lanciati dopo il 1990 abbia considerato diversi indici di prezzo, diverse ipotesi di estrazione dei dati, diverse modalità di conversione dei prezzi, ad esempio considerando il potere di acquisto delle diverse valute: il risultato però non cambia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio «non ci coglie di sorpresa - spiega Sergio Dompè, presidente di Farmindustria - e conferma quanto le imprese del farmaco sostengono da tempo: cioè che i prezzi dei medicinali in Italia sono tra i più bassi in Europa. Un 'primatò negativo che si riflette - non poco - sulla competitività delle aziende operanti nel Paese. Per puntare in alto - ammonisce - la ricerca ha bisogno di regole certe e stabili e di politiche dei prezzi in linea con quelle europee, che riconoscano il valore degli investimenti e dell'innovazione. Recuperare questo gap è possibile. È necessario però fare presto per non perdere il treno nella corsa per la competitività. Prendere quello successivo significherebbe infatti arrivare drammaticamente tardi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=10857&amp;amp;sez=HOME_NOSTRISOLDI"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-4510505101157745373?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/4510505101157745373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=4510505101157745373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4510505101157745373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4510505101157745373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2007/10/in-italia-farmaci-meno-cari-che-in.html' title='In Italia farmaci meno cari che in Europa e Usa'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-307215212568492569</id><published>2007-09-20T23:46:00.000+02:00</published><updated>2007-09-20T23:53:10.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='E&apos; la stampa bellezza'/><title type='text'>Informazione di Stato</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tGpyTg8AT8U&amp;amp;locale=en_US&amp;amp;persist_locale=1" target="_blank"&gt;&lt;img alt="mauro_mazza_tg2.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/mauro_mazza_tg2.jpg" height="298" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;No comment. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tGpyTg8AT8U&amp;amp;locale=en_US&amp;amp;persist_locale=1"&gt;&lt;u&gt;Guarda il video&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tg2, 19 settembre 2007, edizione delle ore 13.00.&lt;br /&gt;Editoriale del direttore del Tg2 Mauro Mazza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Testo:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;"Lo abbiamo sentito anche adesso, va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime, di male parole. E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso nato con un colossale 'vaffa' indirizzato con più destinazioni, con più destinatari. Molti hanno parlato di neoqualunquismo, forse anche per provare a esorcizzare il pericolo.&lt;br /&gt;Ma cosa accadrebbe se un giorno all'improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio all'improvviso, un brutto mattino premesse il grilletto? Una volta in Italia c'erano i cosiddetti 'cattivi maestri' che additavano come nemico un commissario di Polizia, un giornalista, un magistrato e accadeva, purtroppo, che qualcuno pazzo o meno andasse, premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo più, per fortuna, maestri cattivi né buoni.&lt;br /&gt;Abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente. La Storia - si dice - una volta tragica quando concede repliche diventa una farsa. Ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso, dalla farsa alla tragedia?&lt;br /&gt;Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?"&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div id="a001269more"&gt;&lt;div id="more"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p class="posted"&gt;Postato da Beppe Grillo il 19.09.07 17:20&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;Quello sopra è il post di Beppe Grillo, che desideravo commentare.&lt;br /&gt;Ho inserito due volte il mio commento, e per due volte il sistema informatico ha abbinato al mio nome il commento di qualcun altro.&lt;br /&gt;Di seguito riporto il mio commento originale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Caro Beppe,  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;fai paura alla classe politica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Tentano di demonizzarti, per toglierti credibilità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Han tirato fuori che hai avuto un incontro con la pornostar, ecc., poi ultimamente che sei stato condannato per omicidio colposo...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma non ti fermano, questo li spaventa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ora ti mettono in bocca cose che non hai detto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Da parte loro, è normale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il passo successivo sarà quello di "comprare" eventuali amministratori eletti grazie al tuo "bollino". Quando essi perderanno credibilità, per la proprietà transitiva, anche tu perderai credibilità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ecco la ragione per cui sono contrario alla tua "discesa in campo" e guardo con molta preoccupazione all'iniziativa del "bollino"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ciao.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-307215212568492569?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/307215212568492569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=307215212568492569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/307215212568492569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/307215212568492569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2007/09/informazione-di-stato.html' title='Informazione di Stato'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-4318083102812681818</id><published>2006-11-29T17:30:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T17:34:05.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farmacista e Cittadino'/><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoMa l'automedicazione non decolla</title><content type='html'>Tratto da "&lt;a href="http://www.farmacista33.it/cont/getnl.asp?path=%2Fcont%2F010new%2F0611%2F2700%2F&amp;num=202&amp;amp;anno=2&amp;d=28+novembre+2006#art0"&gt;Farmacista 33&lt;/a&gt;":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma l'automedicazione non decolla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Secondo l'associazione di settore, l'Anifa, la legge Bersani non ha modificato la tendenza negativa. Sarebbe necessario ampliare il numero di farmaci non soggetti a prescrizione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malgrado la liberalizzazione, non una grande annata per i farmaci da automedicazione. Da gennaio a ottobre 2006, rispetto allo stesso periodo del 2005, volumi e fatturato  di OTC e SOP risultano in discesa: rispettivamente del 4,6% e del 7,5%. Una situazione preoccupante per l'Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione), che ieri a Roma ha reso noto il primo bilancio dopo l'entrata in vigore della nuova regolamentazione. In sostanza - sottolinea l'ANIFA per voce del vicepresidente &lt;b style=""&gt;Roberto Bertani&lt;/b&gt; - l'approvazione della legge 248/2006, a oggi si è concretizzata in circa 40 corner attivi che applicano uno sconto medio del 20-30%. "Al contempo - ha detto Bertani - si registra un incremento nello sconto medio applicato dalle farmacie, salito al 10-15% circa sul territorio nazionale: circa il 98% dei punti vendita 'classici' attualmente lo applica. Infine, supponendo che, nella migliore delle ipotesi, tra il 2007 e il 2008 ci saranno circa 600 punti vendita attrezzati per la vendita dei farmaci da banco, si può stimare che i supermercati copriranno a regime il 10-15% delle vendite totali dei farmaci senza ricetta". Eppure il settore, secondo l'associazione dei produttori di Otc e Sop, risente ancora delle rigidità che lo caratterizzano. E, anche se sembrano arrivare segnali positivi dalla legge Finanziaria, che prevede un nuovo e migliore sistema di determinazione del prezzo dei farmaci che assicurerà maggiore concorrenza (il prezzo sarà liberamente determinato dal dettagliante sulla base della negoziazione con l'azienda farmaceutica produttrice), permangono secondo l'Anifa vincoli che ne limiteranno gli effetti positivi per il consumatore: in particolare, il blocco dei prezzi dei medicinali da banco fissato per tutto il 2007 nel maxiemendamento alla Finanziaria non giova alla concorrenza e rallenterà il processo iniziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parallelamente alla flessione di vendite e ricavi, l'Anifa denuncia un 'pericoloso' fenomeno in Italia: "il crescente successo dei prodotti salutistici, anche detti 'notificati' - ha evidenziato Bertani - che spesso, pur infrangendo la legge, promettono un effetto terapeutico e ingannano il consumatore che vi si affida perché naturali" senza contare le regolamentazioni ben più leggere cui soggiace questo tipo di prodotti. Sulla falsariga di quanto avviene per il settore dei generici, anche per i l'OTC si chiede l'allargamento dell'offerta, accelerando lo switch. "Una mossa - dice il vicepresidente Anifa - che potrebbe contrastare anche il fenomeno dell'autoprescrizione: circa il 15% degli etici vengono venduti in farmacia senza che il paziente presenti la ricetta del medico". Il raffronto fra l'Italia e i maggiori Paesi europei, poi - ha detto ancora Bertani - parla chiaro: "Da noi i consumatori possono acquistare senza ricetta soltanto 87 principi attivi, in Gran Bretagna invece l'offerta è di 117, in Germania di 114 e in Francia di 99".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-4318083102812681818?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/4318083102812681818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=4318083102812681818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4318083102812681818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4318083102812681818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/11/farmacista-cittadino-ma.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Ma l&apos;automedicazione non decolla'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-4966450364656961708</id><published>2006-11-19T16:46:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T17:05:20.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meno tasse per tutti'/><title type='text'>Meno tasse per tuttiIn fuga dalle tasse</title><content type='html'>Tratto da &lt;a href="http://www.dagospia.com/"&gt;Dagospia&lt;/a&gt; (anche &lt;a href="http://www.faciledaricordare.com/i_d_f_c/fonti/2006_11_17_in_fuga_dalle_tasse_in_svizzera.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;, se non lo trovate più), che a sua volta ha preso l'articolo dall'Espresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vittorio Malagutti per “L’espresso” (ha collaborato Luigino&lt;br /&gt;Canal)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Montecarlo svizzera si chiama Walchwil, 3.300 abitanti in tutto, una manciata di case arrampicate sul fianco della montagna che si specchia sul lago di Zug. Strade strette, ripide e deserte. Belle ville, tanto verde e un campanile col tetto a cipolla. Tutto qui. È vero, mancano la Costa Azzurra, i palazzoni di cemento e la mondanità del Principato, ma anche questo paesino del canton Zug, 30 chilometri a sud di Zurigo, può vantare la sua quota di immigrati di lusso, col Suv d'ordinanza, l'autista e, qualche volta, anche l'elicottero aziendale. Merito del fisco, che a Walchwil è leggero, il più leggero di tutta la Confederazione. E così imprenditori e manager, svizzeri e non, comprano casa da queste parti e si mettono in coda per ottenere la residenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno che ce l'ha fatta è Sergio Marchionne. Proprio lui, l'amministratore delegato della Fiat, uomo immagine e artefice della folgorante rimonta del gruppo torinese. All'inizio di quest'anno Marchionne ha acquistato un grande appartamento con vista lago e da allora, come confermano i documenti ufficiali, 'risiede' a Walchwil. In paese lo conoscono, anche se, comprensibilmente, da quelle parti non si è fatto vedere granché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impegni di lavoro lo tengono lontano, sempre in movimento tra Torino e il resto del mondo. E poi il suo buen retiro svizzero, dove vivono la moglie Orlandina e i due figli, si trova a Blonay, vicino a Ginevra. "Residenza? Non saprei. Io mi sento un uomo in continuo spostamento", confessò Marchionne l'anno scorso a un giornale svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, l'amministratore delegato della Fiat ha cominciato a viaggiare fin da giovanissimo. Nato in Abruzzo (classe 1952), a 13 anni si trasferì in Canada con la famiglia. Parte da lì una brillante carriera approdata in Italia solo nel 2004, con la nomina al vertice del gruppo di Torino. In Svizzera, invece, Marchionne era di casa già dalla metà degli anni Novanta. Ha guidato la Algroup di Zurigo, multinazionale dell'alluminio, e poi la Sgs di Ginevra, il colosso della certificazione e controllo legato alla famiglia Agnelli. Tra tanti spostamenti, un punto fermo a Walchwil può far comodo. Eccome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le imposte comunali sul reddito personale sono le più basse tra i 13 municipi del canton Zug, che, a sua volta, è considerato un paradiso fiscale. Risultato: fra tasse federali e locali un contribuente che guadagna oltre 700 mila franchi all'anno (meno di 500 mila euro) riesce a cavarsela con un'aliquota del 23 per cento circa, contro il 43 per cento richiesto dall'erario italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i tributi sulle proprietà immobiliari sono molto bassi, i più bassi di tutta la Confederazione, secondo una ricerca della società di consulenza Wuest &amp; partner. C'è poco da sorprendersi, allora, se gli stranieri rappresentano circa un quarto dei 3.300 residenti ufficiali di Walchwil. Di più: i 50 abitanti più ricchi valgono da soli la metà delle entrate fiscali del paese, nel 2005 pari a 13 milioni di franchi (circa 8,5 milioni di euro). La grande maggioranza di questi immigrati d'extra lusso&lt;br /&gt;lavorano come top manager nelle multinazionali con base a Zurigo e dintorni, oppure, ma è più raro, sono imprenditori. Del resto l'intero canton Zug, grazie agli sconti sulle imposte, è diventato un rifugio dorato per Paperoni in fuga dalle tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'elenco dei residenti vip troviamo il tedesco Otto Beisheim, fondatore della catena di supermercati Metro; il ministro svizzero Christoph Blocher, leader del partito populista di destra nonché imprenditore in proprio con il gruppo Ems Chemie; la famiglia olandese Brenninkmeijer, proprietaria dei grandi magazzini C&amp;A; Kjeld-Kirk Kristiansen, danese, socio principale della Lego, l'azienda dei mattoncini colorati; l'austriaco Gernot Langes-Swarovski, patron della famosa griffe dei cristalli. Molti di loro possono sfruttare un'altra scorciatoia fiscale. In Svizzera, infatti, nella cerchia ristretta dei super ricchi, è abbastanza diffusa la pratica del pagamento forfettario. L'imposta viene di fatto fissata con una trattativa privata tra il contribuente e l'amministrazione finanziaria, prendendo come riferimento il valore del patrimonio e dei redditi complessivi denunciati all'erario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri ha percorso questa strada anche il pilota Michael Schumacher, cittadino tedesco residente nel cantone di Vaud. E Marchionne? Anche lui paga le tasse nella Confederazione? Fonti del gruppo Fiat confermano che il numero uno del gruppo torinese è "fiscalmente residente nel canton Zug". Una scelta che potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa. Prima di tutto perché i compensi ricevuti dalla Fiat verrebbero tassati con una ritenuta del 30 per cento anziché essere inseriti nella dichiarazione dei redditi (il 730) italiana con un prelievo marginale del 43 per cento. Un bel risparmio, se si considera che nel 2005 Marchionne ha incassato, al lordo delle tasse, 2 milioni di euro come emolumenti più altri 4,6 milioni di incentivi vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci sono le stock option. Nel 2005 il consiglio della Fiat ha attribuito al capoazienda 10 milioni di opzioni a 6,58 euro per azione. E nei giorni scorsi è stata  varata una manovra analoga: questa volta il prezzo di esercizio è di 13,37 euro per altri 10 milioni di titoli. In totale fanno 20 milioni di azioni, un pacchetto che farebbe di Marchionne uno dei soci più importanti di Fiat con una quota vicina al 2 per cento del capitale. Se invece il manager decidesse di passare alla cassa, i proventi potrebbero rivelarsi elevatissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi tempi, infatti, la Fiat viaggia in Borsa oltre i 15 euro. Teoricamente, quindi, l'esercizio delle stock option, che però sarà possibile solo a partire dal 2008, frutterebbe un guadagno di oltre 100 milioni. Secondo la riforma varata in estate, anche questi proventi verrebbero trattati come reddito da lavoro. Per&lt;br /&gt;Marchionne però, residente in Svizzera, l'aliquota non supera il 30 per cento. Non basta. Nell'aprile 2005, con le quotazioni ai minimi, il manager che ha rilanciato la Fiat comprò 220 mila azioni del gruppo a 4,54 euro. Una scommessa vincente che oggi, in caso di vendita dei titoli, verrebbe premiata con un guadagno di oltre 2,3 milioni. La legge elvetica però esclude la tassazione dei capital gain sulle azioni quotate. E così Marchionne, 'cittadino' di Walchwil, eviterebbe le imposte su questi guadagni. Proprio come è successo l'anno scorso, quando il manager, già al timone della Fiat, ha incassato molti milioni di franchi vendendo in Borsa a Zurigo le sue azioni Sgs, frutto di ricche stock option.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;Che dire? Beato lui!&lt;br /&gt;L'articolo ha un'impostazione neutra, non è chiaro il motivo per cui i conti di Marchionne vengono mostrati in piazza. Per additarlo al ludibrio? Boh!&lt;br /&gt;Penso che Marchionne fa bene a cercare - in modo legale - di pagare meno tasse possibile.&lt;br /&gt;Se i nostri politici, invece di buttare via i nostri soldi, li amministrassero oculatamente, senz'altro anche noi potremmo pagare aliquote "svizzere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-4966450364656961708?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/4966450364656961708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=4966450364656961708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4966450364656961708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/4966450364656961708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/11/in-fuga-dalle-tasse.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;In fuga dalle tasse'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116341338703687137</id><published>2006-11-13T10:34:00.000+01:00</published><updated>2006-11-13T16:25:56.585+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoFarmaci: a proposito di risparmio</title><content type='html'>Riprendo un tema aperto da &lt;a href="http://www.federfarma.it/"&gt;Federfarma&lt;/a&gt;, nel giornale "Farma 7" n. 36, del 13 ottobre 2006.&lt;br /&gt;Riporto quasi integralmente l'editoriale: «Sul mensile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(di settembre)&lt;/span&gt; della Coop leggiamo che, grazie al pacchetto Bersani, (...) mediamente una famiglia risparmierà in un anno complessivamente quasi 1.000 euro tra parcelle di avvocati e notai, spese di banche e assicurazioni, maggiore concorrenza nei negozi.&lt;br /&gt;La vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta nella grande distribuzione organizzata da sola permetterà, sostiene il bollettino della Coop, un risparmio di 100/110 euro a famiglia.&lt;br /&gt;Boom! Si diceva da ragazzini, quando un amichetto ne diceva una troppo grossa.&lt;br /&gt;Facciamo, infatti, un po' di calcoli: gli italiani sono circa 56 milioni, le famiglie circa 17 milioni. L'intero comparto dei farmaci da automedicazione e senza obbligo di ricetta in prezzi al pubblico nel 2005 è stato di 2.200 milioni di euro (...)(fonte ministeriale). Secondo la Coop il risparmio complessivo è di 100x17 milioni di famiglie pari a 1.700 milioni di euro.&lt;br /&gt;Ma immaginiamo, paradossalmente, che tutte le confezioni di Sop e Otc sparissero da farmacie, parafarmacie e piccoli supermercati e fossero vendute esclusivamente dalla Coop con lo sconto medio del 20%.&lt;br /&gt;In tal caso si svilupperebbe un fatturato di 1.760 mi lioni di euro e le famiglie risparmierebbero 440 milioni, non i 1.700 milioni di euro promessi. Con un risparmio (...) di 27 euro all'anno a famiglia (...).&lt;br /&gt;Poiché poi da analisi indipendenti si prevede che la GDO arriverà ad assorbire non più del 20% del fatturato complessivo, il risparmio non sarebbe di 27 euro anno famiglia, bensì di 5,4 euro circa all'anno. Ma tale cifra è considerata sul prezzo al pubblico e non tiene conto che anche le farmacie praticano sconti (...).&lt;br /&gt;Allora, chi è che bara con una comunicazione al pubblico fuorviante e demagogica? Il Garante, al quale mandiamo copia dei listini, potrà valutare se non si tratti di pubblicità ingannevole.&lt;br /&gt;E per finire: la GDO ha dichiarato di voler arrivare a detenere 200 confezioni sulle 4.500 di Otc e Sop in commercio. Le altre 4.300 saranno reperibili solo attraverso le farmacie perché commercialmente non interessanti per la Gdo.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;In realtà, il &lt;a href="http://www.e-coop.it/"&gt;giornale della Coop&lt;/a&gt; riporta (a pagina 10 del numero di settembre 2006): «Forse con qualche eccesso di ottimismo, due associazioni di consumatori come Federconsumatori e Adusbef, hanno stimato che il risparmio annuo per le famiglie, derivante dall'entrata in vigore dei provvedimenti contenuti nel pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni e la concorrenza, stia tra gli 840 ed i 1.000 euro.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia del risparmio se la fanno dare da qualcun altro, la Coop risulta semplice "messaggera"...&lt;br /&gt;Andiamo a curiosare sul sito della &lt;a href="http://www.federconsumatori.it/"&gt;Federconsumatori&lt;/a&gt;: «La Federconsumatori, costituita nel 1988 con il contributo della Cgil (...)». Sono compagni comunisti, caro lettore, sia le Coop che la Federconsumatori. Se la fanno e se la cantano. Che il loro sia un gioco delle parti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116341338703687137?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116341338703687137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116341338703687137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116341338703687137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116341338703687137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/11/farmacista-cittadinofarmaci-proposito.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Farmaci: a proposito di risparmio'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116161371166070197</id><published>2006-10-23T16:12:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:56.362+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadino"Altroconsumo" fuori dal Consiglio consumatori</title><content type='html'>Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente &lt;a href="http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/documenti/Altroconsumo-CdS-611-2006.htm"&gt;DECISIONE&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul ricorso in appello proposto dal CODACONS, dall’ADUSBEF e dalla FEDERCONSUMATORI, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dagli avv.ti Carlo Rienzi e Cristina Tabano, ed elettivamente domiciliati presso l’Ufficio legale del Codacons, in Roma, viale Mazzini, n.73;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministero per le attività produttive, in persona del Ministro pro tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato ed elettivamente domiciliato presso la stessa, in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direzione generale armonizzazione mercato tutela consumatori, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nei confronti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione ALTROCONSUMO, in persona del legale rappresentante pro tempore,  costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dagli avv.ti Giorgio Giacobini, Paolo Martinello e Giovanni Valeri, ed elettivamente domiciliato presso quest’ultimo, in Roma, via Pasubio, n. 2, int. 7; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per l’annullamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione III ter, n. 3501/2004;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parole povere, il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso proposto da Codacons,  Federconsumatori e Adusbef contro la sentenza del Tar del Lazio n. 351/2004, ha cancellato dall'organismo pubblico delle associazioni di consumatori, il Consiglio nazionale dei consumatori e utenti (Cncu), l'associazione Altroconsumo.&lt;br /&gt;Di seguito, alcuni estratti della sentenza. Il neretto è mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«E’ quindi evidente come il vero centro decisionale dell’associazione Altroconsumo sia costituito dal Comitato di direzione e tale scelta rientra ovviamente negli ampi spazi consentiti all’autonomia di un associazione di consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tuttavia, la composizione del Comitato di direzione è tale da non costituire una espressione, anche indiretta, della volontà dei soci, in quanto è formato solo per tre componenti su sette da soggetti eletti dal Consiglio, a sua volta eletto dai soci; i restanti membri sono nominati da Euroconsumer (tre) e da Edizioni Altroconsumo (uno), soggetti distinti dall’associazione Altroconsumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Pertanto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la maggioranza del principale organo dell’associazione Altroconsumo non è espressione dei soci e quindi non è eletta su base democratica, ma è nominata da soggetti terzi che assumono così il reale controllo dell’associazione&lt;/span&gt; ed hanno gli strumenti per impedire anche modifiche statutarie idonee a ripristinare un ordinamento a base democratica (vedi il già descritto potere del Comitato in relazione alla modifica dello Statuto).&lt;br /&gt;(omissis)&lt;br /&gt;«L’assenza di tali ulteriori prescrizioni ha consentito in concreto che il voto per corrispondenza si svolgesse con le seguenti modalità: presentazione di lista bloccata di 21 soci comunicata agli iscritti tramite tagliando inserito nella rivista Altroconsumo; possibilità di sbarrare sulla scheda la casella “approvo / non approvo” senza alcun voto di preferenza; invio della scheda in busta chiusa all’associazione Altroconsumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tali modalità non consentono di sapere se effettivamente il voto provenga da un socio, potendo qualunque soggetto essere venuto in possesso della scheda ed averla inviata; non consentono di escludere che possano circolare un numero di schede maggiore rispetto al numero effettivo dei soci, non essendovi alcun tipo di controllo per numerare le schede con sistemi che garantiscano comunque la segretezza del voto (omissis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Inoltre, la stessa sola possibilità di approvare o meno la lista consente l’elezione del Consiglio anche in presenza di rilevanti manifestazioni di dissenso (“non approvo”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Anche la mancata possibilità di indicare un voto di preferenza non è rispondente ad un sistema democratico, in cui normalmente l’elettore esercita il proprio diritto di scegliere i propri rappresentanti, indicando il/i nominativo/i per cui intende esprimere la propria preferenza all’interno della lista prescelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    «&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La stessa possibilità di presentare liste alternative è resa più complicata dalla necessaria presentazione di una lista di 21 soci e dalla difficoltà nell’accedere ad un elenco pubblico dei soci&lt;/span&gt; (omissis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    «I descritti elementi conducono a ritenere che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il sistema elettorale individuato dallo Statuto non sia rispondente ad un ordinamento su base democratica&lt;/span&gt;, tenuto conto sia dell’assenza nello Statuto di garanzie idonee a rendere meno vulnerabile il voto per corrispondenza, sia delle concrete modalità con cui sono state effettuate le votazioni, che confermano tali carenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«4.5. In definitiva, deve ritenersi che la struttura dell’associazione Altroconsumo, caratterizzata dalla concentrazione dei poteri di gestione in un organo (Comitato di Direzione), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la cui maggioranza non viene eletta&lt;/span&gt; e il sistema per l’elezione del Consiglio costituiscono elementi tali da condurre ad un giudizio negativo circa il requisito del possesso di uno Statuto che sancisca un ordinamento a base democratica, previsto dall’art. 5, comma 2, lett. a), della legge n. 281/98, oggi art. 137 del D. Lgs. n. 206/2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’assenza del requisito rende illegittima l’impugnata iscrizione di Altroconsumo negli elenchi delle associazioni dei consumatori previsti dalla medesima norma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«5.1. E’ in parte fondata anche l’ulteriore censura con cui i ricorrenti deducono la violazione dell’art. 5, comma 2, lett. f) e comma 3, della legge n. 281/98, per la non consentita presenza del Presidente dell’associazione Altroconsumo nei consigli di amministrazione di società di capitali.&lt;br /&gt;(omissis)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«5.2. Con riguardo al requisito, previsto dalla citata lett. f) dell’art. 5 della legge n. 281/98, si ritiene che la presenza dell’Avv. Martinello quanto meno nei consigli di amministrazione di Conseur S.A. (Euroconsumers), di Altroconsumo Edizioni s.r.l. e di Altroconsumo Edizioni finanziarie s.r.l. si pone in contrasto con il divieto sancito dalla disposizione in esame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Infatti, nessuna di dette società può essere considerata meramente strumentale all’attività dell’associazione dei consumatori Altroconsumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Per quanto concerne le due società editoriali la strumentalità vi sarebbe stata se fossero state costituite e partecipate, interamente o in via maggioritaria, dall’associazione Altroconsumo, che invece riveste il ruolo di socio di minoranza in una sola di queste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il Consiglio di Stato ha già esaminato in modo approfondito il rapporto intercorrente tra l’associazione Altroconsumo e Altroconsumo edizioni s.r.l., quando &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ha ritenuto che alla prima non spettano i contributi previsti dall’art. 6 della legge n. 281/1998 per le attività editoriali svolte dalle associazioni consumeristiche&lt;/span&gt; (Cons. Stato, IV, n. 2555/2004).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Con tale decisione è stato evidenziato che “può  ammettersi che una associazione consumeristica (priva di scopo di lucro in base alla legge n. 281\1998), si avvalga per la pubblicazione a stampa, di un’impresa (quale ne sia la forma giuridica), purché si possa riscontrare che è la prima a svolgere attività editoriale e che la seconda è un mero strumento realizzativo dell’attività editoriale in questione. Ciò presuppone che la prima abbia la effettiva direzione e sia responsabile della linea editoriale della seconda. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nel caso di specie così non è&lt;/span&gt;, perché il Comitato Altroconsumo non controlla in via immediata e diretta la s.r.l. Editoriale Altroconsumo, essendo irrilevante che il proprio presidente faccia parte del consiglio di amministrazione di Conseur s.a., ovvero che esistano accordi negoziali costitutivi di vincoli di scopo e di cooperazione fra la s.r.l. Editoriale, il Comitato consumatori e la Conseur s.a., nonché che le azioni di quest’ultima siano gestite da una fondazione composta da rappresentanti delle associazioni nazionali di consumatori che collaborano in seno alla società.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tali considerazioni conducono a considerare Altroconsumo Edizioni s.r.l. come un soggetto terzo rispetto alla associazione e, in quanto soggetto terzo, la società editoriale viene ad essere una impresa di produzione, che opera nello stesso settore dell’associazione: l’offerta di servizi per i consumatori attraverso l’abbonamento alla rivista gestita con scopo di lucro dalla società&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;(omissis)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Del resto, sotto il profilo dell’interesse dell’associazione e dei consumatori da questa rappresentati sarebbe stato più ragionevole la costituzione di una società controllata dall’associazione, che avrebbe così incassato i rilevanti utili prodotti dalla rivista, potendoli destinare ad attività a vantaggio dei propri soci e dei consumatori in generale.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Altroconsumo, lo ricordo, è l'associazione che ha recentemente pubblicato i risultati di un’&lt;a href="http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/farmacista-cittadinofarmaci-e-metodi.html"&gt;indagine sui prezzi dei medicinali&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Secondo tale indagine, i prezzi dei farmaci di fascia A (cioè a carico del SSN) sarebbero in Italia i più alti d’Europa e la causa sarebbe l’alto costo della distribuzione intermedia e finale (grossisti e farmacie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indagine ha riguardato solo 19 farmaci sulle 4.707 confezioni di fascia A&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notate che il Ministero per le Attività Produttive ha &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;difeso&lt;/span&gt; Altroconsumo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116161371166070197?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116161371166070197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116161371166070197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116161371166070197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116161371166070197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/farmacista-cittadinoaltroconsumo-fuori.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&quot;Altroconsumo&quot; fuori dal Consiglio consumatori'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116133696915011943</id><published>2006-10-20T10:58:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:56.164+01:00</updated><title type='text'>Consenso disinformatoTorna la tortura (non conoscono Manzoni)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lo stalinismo negli Stati Uniti: chi l'avrebbe mai detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente statunitense, George W. Bush, ha promulgato il «Military Commissions Act», una legge che nega ai detenuti il diritto all'assistenza legale. Il presidente può, con l'approvazione del Congresso, detenere a tempo illimitato persone a cui non è stata formulata alcuna accusa, sospendere le norme che impediscono gli abusi più terribili, consentire processi sulla base di dicerie, autorizzare giudici a emettere condanne a morte - senza prove - sulla base di affermazioni raccolte da detenuti picchiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex presidente, Bill Clinton, si è detto favorevole a questa legge, cioè a permettere al presidente di carica di decidere in casi specifici il ricorso alla tortura. «Supponiamo - ha detto Clinton - che sia stato catturato il vice di Osama bin Laden, che è al corrente di un attacco che avverrà entro tre giorni in Europa o negli Usa. Ora, si tratta dello scenario nel quale il presidente può avere bisogno del diritto di avvalersi della tortura per salvare delle vite innocenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bill Clinton (come anche molti altri) vuole giocare al "supponiamo".&lt;br /&gt;Bene, allora: giochiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo che un arabo venga arrestato in una retata. Un innocente, amico inconsapevole di un terrorista, finisce in galera.&lt;br /&gt;Interrogatorio.&lt;br /&gt;Poniamo che al detenuto venga formulata la seguente domanda: «Noi non faticheremo a dimostrare la tua colpa. Puoi dimostrarci &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tu&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non&lt;/span&gt; aver avuto intenzioni ostili?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo.&lt;br /&gt;Gli imputati ritirano improvvisamente, durante il processo, le deposizioni false fatte da loro in corso d'istruttoria. Ebbene? Il pubblico accusatore chiede un intervallo, senza spiegare perché. Accorrono dalla prigione i giudici istruttori e i loro aiutanti, i martellatori. Tutti gli imputati vengono portati in box separati, nuovamente percossi ben bene, con la promessa di picchiarli ancora durante l'intervallo successivo. L'intervallo finisce. Il giudice interroga nuovamente tutti, e tutti confermano le prime deposizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo.&lt;br /&gt;Un amico del presidente (o - perché no - il presidente) o un pezzo grosso qualunque, invaghitosi della moglie di un subordinato, induce un prigioniero ad accusare il proprio subordinato di crimini gravi. Con la legge approvata da Bush, lo ricordo, l'accusato non può difendesi.&lt;br /&gt;Il subordinato è condannato a morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi scenari, adesso, negli Stati Uniti d'America sono &lt;span style="font-style:italic;"&gt;possibili&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono scenari rielaborati dal libro "Arcipelago Gulag", scritto per denunciare i crimini del comunismo nel periodo di Stalin.&lt;br /&gt;È un drammatico paradosso della Storia: il comunismo, sconfitto dopo la guerra fredda, rientra dalla finestra nel mondo occidentale grazie a una legge firmata da un presidente statunitense repubblicano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116133696915011943?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116133696915011943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116133696915011943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116133696915011943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116133696915011943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/consenso-disinformatotorna-la-tortura.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Consenso disinformato&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Torna la tortura (non conoscono Manzoni)'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116125152714231100</id><published>2006-10-19T11:39:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.997+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaRiproduzione di articoli di riviste o giornali</title><content type='html'>Tratto dal sito di &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/10/editoria_suicida.html"&gt;Beppe Grillo&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria"&lt;br /&gt;pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2006&lt;br /&gt;Art. 32.&lt;br /&gt;Riproduzione di articoli di riviste o giornali&lt;br /&gt;All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente:&lt;br /&gt;«1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pagare&lt;/span&gt; per riportare on line parte degli articoli pubblicati dai giornali o dalle riviste? No, grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116125152714231100?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116125152714231100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116125152714231100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116125152714231100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116125152714231100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/la-stampa-bellezzariproduzione-di.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Riproduzione di articoli di riviste o giornali'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116110278582571237</id><published>2006-10-17T18:21:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.784+01:00</updated><title type='text'>Consenso disinformatoDroga in parlamento</title><content type='html'>Droga in Parlamento,procura Roma sequestra servizio delle "Iene"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, ipotizzando la violazione della privacy in relazione al test sull'uso delle droghe effettuato, all'insaputa degli interessati, su 50 parlamentari, dalle "Iene" che avrebbero dovuto trasmettere il servizio nella puntata del 10 ottobre su Italia 1. L'iniziativa del procuratore Giovanni Ferrara e' legata a una serie di denunce presentate da diverse associazioni. Quel servizio tv non era mai andato in onda per il blocco imposto dal Garante che aveva definito "illecita la raccolta di dati di natura sensibile in quanto attinenti allo stato di salute". Per la procura della capitale, costituisce una ipotesi di illecito penale l'acquisizione dei dati personali senza che vi sia il consenso del diretto interessato. Nel caso specifico, infatti, ai parlamentari erano state prelevate gocce di sudore da una finta truccatrice delle "Iene" attraverso un tampone, senza che i politici sospettassero qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1812152.html?ref=hpsbdx"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Assisto, con costernazione, al rovesciamento della realtà.&lt;br /&gt;I parlamentari, che promulgano leggi restrittive e proibizioniste sulla droga, che mandano inutilmente in galera i propri cittadini, consumano impunemente tutta la droga che vogliono.&lt;br /&gt;La Procura della Repubblica di Roma, avvisata di un reato (chi fornisce la droga ai parlamentari che ne fanno uso?), invece di cercare di scoprire chi sono gli spacciatori e da dove si riforniscono, apre un fascicolo per violazione della privacy dei nostri eletti drogati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, che pacchia per l'opposizione. Se ci fosse un'opposizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116110278582571237?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116110278582571237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116110278582571237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116110278582571237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116110278582571237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/consenso-disinformatodroga-in.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Consenso disinformato&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Droga in parlamento'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116107613004178929</id><published>2006-10-17T11:03:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.560+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoTroppe prescrizioni, sotto inchiesta 37 medici napoletani</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Comparaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Troppe prescrizioni, sotto inchiesta 37 medici napoletani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rischiano sospensione e addebito d'ufficio 37 medici di medicina generale napoletani dopo la procedura di contestazione avviata dalla direzione aziendale della Asl Napoli 1, impegnata nel controllo della spesa farmaceutica. Dai risultati dell'indagine avviata ad agosto 2006 e riferita all'anno 2005, è emerso infatti che i medici coinvolti nel procedimento hanno effettuato prescrizioni inappropriate, superando di molto la media pro-capite prevista per ogni singolo assistito e innalzando la spesa media per assistibile al di sopra dei valori nazionali e regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azienda cittadina, si legge in una nota della Asl, ha ritenuto indispensabile procedere nei confronti di questi medici per ridurre gli sprechi nell'uso delle risorse disponibili e, soprattutto, garantire efficacia e appropriatezza degli interventi, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini. Tale procedura sarà attivata in tempi brevi, prosegue la nota, anche per le prescrizioni di specialistica ambulatoriale (laboratorio analisi, radiologia, cardiologia, oculistica, odontoiatria, fisioterapia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.doctornews.it/"&gt;http://www.doctornews.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Resta da vedere se e quando questi medici (per i quali vale sempre la presunzione d'innocenza) saranno condannati, e tra quanto tempo, e che cosa succederà dopo: resteranno convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116107613004178929?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116107613004178929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116107613004178929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116107613004178929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116107613004178929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/farmacista-cittadinotroppe.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Troppe prescrizioni, sotto inchiesta 37 medici napoletani'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116093449418223943</id><published>2006-10-15T19:44:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.362+01:00</updated><title type='text'>Meno tasse per tutti«Illegale avere tasse al 45-50%»</title><content type='html'>Tratto da &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200610articoli/12240girata.asp"&gt;“La Stampa”&lt;/a&gt; di domenica 15 ottobre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Briatore: «Due anni e potrei entrare in politica»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sul Fisco: «Illegale avere tasse al 45-50%»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...)«Io mi occupo di Formula 1 - ha detto Briatore - ma se potessi dare un apporto all'Italia...la politica magari». Ma senza spingersi più di tanto, anzi sottolineando - a mò di frenata - «se mi dovessi annoiare...mi dicono che in politica non ci annoia». Comunque «ne riparliamo, magari tra un paio di anni».(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, Briatore non ha però risparmiato critiche all'attuale classe politica italiana, definendola «scarsa e vecchia», oltre che lontana dal sapere come vanno le cose fuori dai confini nazionali, perchè è una classe politica che «non viaggia», ed anche caratterizzata da una età anagrafica elevata, tanto che mediamente «non ci sono politici quarantenni». Ma se ingresso in politica dovesse essere, orientato verso quale schieramento?, ha chiesto Lucia Annunziata. «Non sono nè di destra nè di sinistra», la risposta asciutta del manager, che è stato però prodigo di parole di critica per il sistema fiscale italiano. «È illegale avere tasse al 45-50% - ha sostenuto - e se vivessi in Italia, piuttosto che fallire e licenziare cercherei di pagare meno tasse». Anzi, «se non ce la facessi a pagare, entrerei nell'illegalità». Chi ha successo - ha detto ancora - «non dev'essere illegale. Si può avere successo assolutamente nella legalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si diventa ricchi con il lavoro». Una giusta soglia di tassazione sarebbe quella del 30%, ed ha citato l'esempio della Gran Bretagna, dove «l'evasione fiscale non esiste. Non credo sia lecito evadere ma la gente lo fa per bisogno perchè ci sono leggi che taglieggiano in modo eccessivo». Parlare di soldi significa parlare di uno ricco, e Briatore sicuramente lo è diventato, ma alla conduttrice non ha voluto svelare l'entità dei guadagni, puntando invece a difendere la categoria, a suo dire sotto pressione da parte del governo. E citando uno slogan che in questi giorni campeggia su un manifesto ed è riferito al fatto che ora forse anche i ricchi piangano per le misure introdotte con la Finanziaria, Briatore ha parlato di «violenza verso i ricchi». È come se si cercasse di spaventare chi produce, «si vuole criminalizzare i ricchi, cioè chi ce l'ha fatta. E chi ce l'ha fatta dovrebbe essere considerato un esempio per i giovani». Il ricco a questo punto sceglie di andare all'estero, e - secondo il team manager della scuderia Renault - in molti lo stanno già facendo, «come successe in Francia con l'introduzione delle 35 ore» di lavoro settimanali. La Finanziaria così come è stata disegnata «colpisce i poveri che non hanno la struttura del ricco».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116093449418223943?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116093449418223943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116093449418223943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116093449418223943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116093449418223943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/meno-tasse-per-tuttiillegale-avere.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;«Illegale avere tasse al 45-50%»'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116089862688732877</id><published>2006-10-15T09:42:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.172+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaLa televisione (dei partiti)</title><content type='html'>Commento &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/10/la_televisione_dei_morti_viventi.html"&gt;un post di Beppe Grillo&lt;/a&gt;, il cui blog, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. E' una boccata d'aria fresca, tra tanti mezzi di informazione che tutto fanno tranne che informare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Beppe,&lt;br /&gt;sfòrzati ancora un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;Le emittenti private devono diventare public company, senza proprietari di riferimento.&lt;&lt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dì, in che mondo vivi? Ci sarà sempre qualcuno che comanda, non ti pare? Hai l'esempio perfetto sotto gli occhi, lo prendi in giro un giorno sì e un giono no: il Tronchetti comanda in Telecom (una public company, non è così?) con l'1 %... &lt;br /&gt;Ci sarà sempre qualcuno che impone i suoi gusti e i suoi protetti in tv. E poi, perché impedire a un imprenditore di fare il suo mestiere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;La Rai deve avere una sola rete, senza pubblicità, senza alcun legame con il Governo o con i partiti.&lt;&lt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, lo Stato non dovrebbe avere alcuna televisione, zero! Una è già di troppo. Come puoi pensare che i partiti non metterebbero le mani su una televisione?&lt;br /&gt;Una televisione sola c'era già, e non gli è bastata. Ne aprirono un'altra, per darla ai socialisti, e una terza, per darla ai comunisti. La televisione pubblica è proprio l'ultima cosa che i partiti si lasceranno sfuggire dalle mani.&lt;br /&gt;Fai lavorare ancora un po' le tue cellule grigie, vedrai che ci arrivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto, bisogna aprire il mercato a un numero di operatori il più ampio possibile. Bisogna togliere la discrezionalità dei politici nell'assegnare le concessioni. Togliere la necessità di avere permessi per mettere in piedi una televisione. Togliere la burocrazia. Aumentare la libertà di comunicare.&lt;br /&gt;E' questa la strada.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116089862688732877?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116089862688732877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116089862688732877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116089862688732877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116089862688732877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/la-stampa-bellezzala-televisione-dei.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;La televisione (dei partiti)'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116049196752346020</id><published>2006-10-10T16:51:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:55.019+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoPagine Gialle - farmacie che effettuano servizio a domicilio</title><content type='html'>Stamattina mi ha chiamato una voce delle Pagine Gialle. Stanno sistemando i loro archivi. Le persone che chiamano il numero a pagamento (non ricordo quale, c'è la pubblicità con Claudio Bisio) ora non solo chiedono la farmacia più vicina, o quella di turno, ma anche quella che ha i prodotti per celiaci, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce mi ha chiesto se potevo aiutarla a completare la situazione dei servizi forniti dalla mia farmacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Avete prodotti per celiaci?»&lt;br /&gt;«Sì»&lt;br /&gt;«Sfigmomanometri?»&lt;br /&gt;«Sì»&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;«Fate servizio a domicilio?»&lt;br /&gt;«No, è illegale!»&lt;br /&gt;«Sì, so che è illegale, ma i clienti lo chiedono e noi mettiamo questa casella nel database»&lt;br /&gt;«Scusi signorina, ma questo vuol dire che ci sono farmacie che dichiarano di effettuare servizio a domicilio?»&lt;br /&gt;«Sì»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ci mancava solo questa.&lt;br /&gt;Ringrazio questi bravi colleghi per aver spalancato la porta alla vendita dei farmaci alla GDO. E' grazie anche a questi appigli che la pianta organica, presto, salterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagino che Federfarma avrà le mani legate, e l'Ordine anche (tanto vale abolirlo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116049196752346020?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116049196752346020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116049196752346020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116049196752346020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116049196752346020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/farmacista-cittadinopagine-gialle.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Pagine Gialle - farmacie che effettuano servizio a domicilio'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116021923633951339</id><published>2006-10-07T13:03:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:54.833+01:00</updated><title type='text'>Evidence Based MedicineSegnalazione di reazione avversa per consumo di prodotto ayurvedico</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;OGGETTO: segnalazione di reazione avversa per consumo di integratore alimentare (praval panchamrit) prodotto ayurvedico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Con nota prot. n° DGVA/VI/43421/P/F.4.i.d/2024, il Ministero della Salute comunica quanto segue:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito di una reazione avversa grave, coagulopatia intraversale disseminata, piastrinopenia ed ematomi diffusi, ritenuta correlata ad una intossicazione da metalli pesanti, verificatasi a seguito di ingestione di un integratore alimentare “PRAVAL PANCHAMRIT” in confezioni da 30 cpr da 125 mg cadauna, prodotto da Ayurveda Rasahsla 25, Karve Road Pune 4 – India (prodotto ayurvedico), le analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità hanno evidenziato alti livelli di metalli pesanti quali: rame, mercurio, piombo, cromo, nichel e cadmio, oltre ad elevati livelli d’arsenico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, nell’eventualità di giacenze del prodotto in oggetto, si invita ad effettuare un’ immediata segnalazione allo scrivente Servizio, e a stoccare a parte l’integratore di cui trattasi in attesa di nuove disposizioni in merito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116021923633951339?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116021923633951339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116021923633951339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116021923633951339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116021923633951339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/evidence-based-medicinesegnalazione-di.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Evidence Based Medicine&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Segnalazione di reazione avversa per consumo di prodotto ayurvedico'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-116003282730529562</id><published>2006-10-05T09:12:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:54.618+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoFarmaci e metodi d'indagine selettivi</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pubblico di seguito il comunicato stampa di Federfarma, il sindacato dei farmacisti titolari italiani, distribuito il 27/09/2006.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prezzi dei farmaci di fascia A: dati pilotati per colpire le farmacie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È in atto una campagna ben orchestrata che sembra preparare il terreno a un ulteriore salasso a carico delle farmacie nella prossima legge finanziaria. Lo denuncia Federfarma, che rappresenta le farmacie private italiane, commentando i primi dati di un’indagine sui prezzi dei medicinali, realizzata da Altroconsumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo tale indagine, i prezzi dei farmaci di fascia A (cioè a carico del SSN) sarebbero in Italia i più alti d’Europa e la causa sarebbe l’alto costo della distribuzione intermedia e finale (grossisti e farmacie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indagine, che ha riguardato 19 farmaci sulle 4.707 confezioni di fascia A, contraddice quanto da sempre sostenuto dalle stesse associazioni dei consumatori, dalle industrie farmaceutiche e dall’Agenzia del farmaco, e cioè che i prezzi dei farmaci di fascia A (a carico del SSN) sono tra i più bassi d’Europa e che, proprio per compensare ciò, è stato permesso alle industrie di aumentare liberamente i prezzi dei farmaci di fascia C (a carico dei cittadini), che oggi sono tra i più alti d’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al gennaio 2004, in Italia i prezzi dei farmaci di fascia A erano stabiliti sulla base della media dei prezzi praticati negli altri Paesi europei, quindi non potevano certo essere i più alti d’Europa. Solo per i farmaci commercializzati a partire dal gennaio 2004 i prezzi sono stabiliti mediante contrattazione tra produttori e Agenzia del Farmaco. Non sembra possibile che in due anni l’AIFA abbia permesso che i nuovi prezzi si differenziassero così tanto da quelli degli altri Paesi europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per quanto riguarda i prezzi. Per quanto riguarda i “guadagni” delle farmacie, questi sono fissati per legge nella misura del 26,70% del prezzo del farmaco. Tale quota comprende lo sconto che le farmacie sono obbligate a praticare al SSN. L’indagine di Altroconsumo non casualmente dimentica di citare lo sconto che le farmacie praticano per legge al SSN sui medicinali consegnati ai cittadini e che pesa sulle farmacie stesse per un totale di oltre 700 milioni di euro l’anno. Lo sconto in favore del SSN riduce il margine di una farmacia media dal 26,70% previsto dalla legge al 18,70%. Inoltre, lo sconto aumenta all’aumentare del prezzo del farmaco e per i farmaci più costosi è pari al 19%. Su questi farmaci la farmacia ha, quindi, un margine del 7,70%. Crede veramente Altroconsumo che in altri Paesi europei le farmacie abbiano un margine più basso di questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molte Regioni, infine, le ASL acquistano direttamente dalle aziende i farmaci più costosi a condizioni di favore e li fanno distribuire alle farmacie con un margine notevolmente più basso di quello previsto dalla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indagine di Altroconsumo non tiene conto di questi elementi ed esce, guarda caso, alla vigilia di una finanziaria che deve racimolare 2,4 miliardi di euro dalla sanità. Solo una coincidenza?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-116003282730529562?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/116003282730529562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=116003282730529562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116003282730529562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/116003282730529562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/farmacista-cittadinofarmaci-e-metodi.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Farmaci e metodi d&apos;indagine selettivi'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115995106431773211</id><published>2006-10-04T09:36:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:54.321+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaA proposito di Report e di lobby</title><content type='html'>Avete visto la puntata del programma "Report", su Rai 3, l'altra sera 1 ottobre 2006?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1068528,00.html"&gt;Il servizio&lt;/a&gt; cui mi riferisco, del giornalista Bernardo Iovene, parla di finanziamento pubblico (e privato) ai partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto della scaletta la telecamera inquadra i manifesti di quest'estate dei farmacisti contro Bersani, il governo, le Coop. Inquadra un piccolo gruppo di farmacisti in camice bianco che protestano e qualche saracinesca chiusa.&lt;br /&gt;La voce fuori campo di Iovene commenta: «Questa estate è scoppiata  la polemica sulla norma che consente ai supermercati di vendere i farmaci da banco. I titolari delle farmacie hanno protestato contro la lobby Prodi-Bersani-Coop.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, Iovene intervista Giorgio Siri e gli chiede se i farmacisti finanziano la politica.&lt;br /&gt;Siri risponde di sì.&lt;br /&gt;Iovene poi butta lì la domanda retorica: «Siete una lobby?». Eh, eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intevista continua, il giornalista chiede a Siri a quanto ammontano i finanziamenti ai parlamentari.&lt;br /&gt;Siri spiega che i finanziamenti sono di circa 250.000 euro l'anno, ripartiti più o meno a metà tra i due schieramenti. Essi sono dati non ai partiti ma ad alcuni parlamentari in particolare, con un massimo di 10.000 euro a testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il montaggio salta verso una farmacia, la voce fuori campo dice che i farmacisti sono riusciti, fino a quest'estate (con la loro attività di lobby) a evitare (per tutti questi anni!) che il farmaco entrasse nel supermercato. Questa volta, però, non ce l'hanno fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho alcune osservazioni in proposito:&lt;br /&gt;1 - La protesta dei farmacisti è di quest'estate (luglio), il servizio è andato in onda il primo ottobre. Quando si dice "essere sulla notizia"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - Sui finanziamenti delle coop si parla in un secondo momento del servizio: i finanziamenti sono cospicui: milioni e milioni di euro - dalle cooperative rosse ai partiti di sinistra. Ma non si mette in relazione tale finanziamento con la legge che consente la vendita di farmaci al supermercato... La parola "lobby", in tutto il servizio, è usata solo nella parte che riguarda la farmacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Se quello del farmaco è un mercato (lo è) e se il farmaco esce della farmacia per entrare al supermercato: il giornalista parla di sconfitta della lobby dei farmacisti, ma non è in grado di fare il passo logico di dire che si tratta di una vittoria della lobby della Grande Distribuzione Organizzata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Tra grandi aziende private e le Cooperative rosse che finanziano la politica con milioni e milioni di euro, a che titolo si vanno a sottolineare i 250.000 euro di Federfarma, che non è un'azienda ma il sindacato di una categoria professionale? E per quale motivo, tra tutte le professioni, se ne è scelta una sola, e proprio quella dei farmacisti?&lt;br /&gt;La mia impressione è che il "finanziamento ai partiti", in quella parte di servizio, non c'entra nulla. E' una scusa per mettere i farmacisti in cattiva luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è un avvertimento (arriverano nuovi sconvolgimenti nel pianeta-farmacia?), non è male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Il servizio dovrebbe essere liberamente visibile sul &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html"&gt;sito Internet della Rai&lt;/a&gt; (bisogna avere l'adsl). Esiste anche la &lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1068528,00.html"&gt;trascrizione integrale&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115995106431773211?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115995106431773211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115995106431773211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115995106431773211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115995106431773211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/10/la-stampa-bellezzaa-proposito-di.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;A proposito di Report e di lobby'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115815540050932856</id><published>2006-09-13T15:44:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:53.533+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoVolevate i farmaci su Internet?</title><content type='html'>I farmaci acquistati on line spesso sono farmaci falsificati e, comunque, il loro impiego fai-da-te espone il paziente a numerosi rischi legati sia agli effetti collaterali, sia alle possibili interazioni con altre terapie. L'allarme è lanciato, su una delle riviste scientifiche più importanti, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Lancet&lt;/span&gt;, da due medici. Essi hanno curato una donna, che ha perso la vista quasi completamente in seguito al consumo prolungato di medicinali a base di steroidi, acquistati su Internet da un'azienda thailandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;La notizia è apparsa sul settimanale Panorama del 25 agosto 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115815540050932856?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115815540050932856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115815540050932856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115815540050932856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115815540050932856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/09/farmacista-cittadinovolevate-i-farmaci_13.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Volevate i farmaci su Internet?'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115770782068327671</id><published>2006-09-08T11:28:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:53.351+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoVolevate i farmaci al supermercato?</title><content type='html'>Partita da poche settimane, la vendita dei farmaci nei supermercati riporta le prime segnalazioni, arrivano dagli scaffali della parafarmacia del Carrefour di Le Gru a Grugliasco. Si tratta di alcune irregolarità notate da clienti-farmacisti che sono andati a curiosare: "Vanno a fare la spesa e curiosano tra medicinali e prodotti del comparto - spiega Mario Giaccone, presidente dell'Ordine di Torino e Provincia, allertato dai suoi colleghi - e, da professionisti che sanno fare il proprio mestiere, si accorgono di problemi che un semplice cittadino non sarebbe in grado di notare non avendo le competenze per farlo. Di certo però, e questo è un bene sottolinearlo non vanno lì nelle vesti di detective".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giaccone denuncia la mancanza di controlli: "Nelle farmacie tradizionali le visite dei Nas sono di routine. A queste, poi, si aggiungono i controlli svolti dai farmacisti delle Asl. E' evidente che nei supermarket e nelle parafarmacie i medicinali non sono sottoposti allo stesso trattamento". Uno dei prodotti segnalati non doveva essere in vendita, perché ritirato dal mercato in via cautelativa dal ministero della Salute, era invece offerto al pubblico. "Si tratta di un integratore a base di cimicifuga racemosa - spiega Giaccone - Il 7 agosto scorso il ministero ha deciso di toglierlo dal commercio in via cautelativa perché potrebbe essere tossico per il fegato. In realtà è ancora tutto da dimostrare - aggiunge il presidente dell'Ordine - ma, nel frattempo, è stato ritenuto giusto sospenderne la vendita". L'altro caso ha richiesto l'intervento dei Nas e al sequestro della merce. Si tratta di alcune confezioni di Ketur Test, per l'autodiagnosi del diabete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad alcune confezioni mancava la fustella, indispensabile per il rimborso del prodotto da parte della Regione. "Si tratta di due episodi significativi - sottolinea Giaccone - perché dimostrano che i controlli non sono sufficienti sia a garantire la salute del cittadino sia a evitare guai sul fronte amministrativo con possibili frodi per la Regione. Dunque le nostre si stanno rivelando preoccupazioni più che fondate". Rispetto ai professionisti impiegati nella parafarmacia sotto accusa Giaccone ammette che sarà l'Ordine a valutare quali provvedimenti adottare: "Tuttavia il caso è piuttosto complesso poiché questi lavoratori rispondono al direttore della struttura che è responsabile degli acquisti ma non è a sua volta un farmacista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.doctornews.it/"&gt;http://www.doctornews.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115770782068327671?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115770782068327671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115770782068327671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115770782068327671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115770782068327671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/09/farmacista-cittadinovolevate-i-farmaci.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Volevate i farmaci al supermercato?'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115755668004442985</id><published>2006-09-06T17:20:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:53.167+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoFarmacia prima della classe</title><content type='html'>Una recente indagine promossa dal Centro formazione managerment terziario (CFMT), facente capo a ManagerItalia e Confcommercio, ha conferito alla farmacia il primo posto nella classifica dei servizi, con specifico riferimento ai settori del terziario, pubblico e privato. La ricerca ha voluto indagare il livello di soddisfazione e di gradimento degli utenti attraverso duemila interviste a un campione rappresentativo della popolazione italiana.&lt;br /&gt;Lo studio ha aggiornato i dati di due analoghe rilevazioni condotte nel 1996 e nel 2002, con il risultato che le farmacie risultano in pole position nella classifica dei servizi più graditi, con un punteggio attuale di 81 rispetto al 79,2 del 2002. La riaffermazione di questo settore è stata motivata dalla capacità della farmacia di soddisfare alcune importanti esigenze del consumatore, come la convenienza, la cura nel gestire le relazioni, la personalizzazione del servizio e la professionalità con aumento dell’informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da “Tema farmacia”, n° 7, settembre 2006, pagina 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115755668004442985?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115755668004442985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115755668004442985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115755668004442985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115755668004442985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/09/farmacista-cittadinofarmacia-prima.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Farmacia prima della classe'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115710258017282516</id><published>2006-09-01T10:59:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:52.969+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaLa Chiesa è più avanti?</title><content type='html'>Nel suo &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/08/tarcisio_berton.html"&gt;post del 31 agosto 2006&lt;/a&gt;, dedicato alle energie alternative e al lavoro, Beppe Grillo scrive, tra l'altro: «La Chiesa, pur con i suoi limiti, i suoi dogmi sembra più avanti della società italiana.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sembra che sia così avanti, come dice Grillo, rispetto alla società italiana: il problema del petrolio (risorsa non rinnovabile, situata in aree instabili dal punto di vista politico, inquinante, destinata a esaurirsi, dominante rispetto ad altre fonti di energia) non è certo un problema di oggi; molte persone (che pure non hanno né l'autorità né i mezzi del clero) segnalano già da molti anni il problema: ma dov'era la Chiesa, allora? Mi sembra evidente che essa stia andando "a rimorchio": ha trovato un argomento che preoccupa "la gente", che fa ascolto, e ci si butta. Tutto qui. Non è avanti, è indietro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche rispetto ad altri argomenti, che mi vengono in mente a caso, contesto l'argomento per cui la Chiesa cattolica sarebbe più avanti della società italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clero è fatto tutto da uomini, e ancora recentemente il Papa ha detto che la donna prete non si farà. Altre chiese cristiane, non cattoliche, hanno la donna prete. Eppure, la Bibbia è la stessa per tutti! Nella società italiana, la donna ha una posizione più avanzata rispetto a quella che ha nella Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa è un monarca non eletto dai fedeli ma da un circolo chiuso di cardinali, a loro volta nominati per cooptazione dai papi precedenti: è un sistema molto lontano dalla democrazia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa cattolica invita i fedeli a spogliarsi di tutto, a donare gli averi ai poveri e a diventare poveri. Però possiede una banca, lo IOR. Uno che ha una banca è uno povero? Per me, la contraddizione è evidente.&lt;br /&gt;E poi, a proposito di IOR, avrei una domanda, da girare a Grillo: ti sembra un'istituzione trasparente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra evidente il tentativo di tirare Grillo dalla loro parte, perché toccano con mano il séguito che ha, senza scoprirsi troppo. Per un Bertone che oggi lo elogia, la Chiesa ha le mani libere di mettere Grillo in croce con l'intervento, un domani, di qualche altro prelato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115710258017282516?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115710258017282516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115710258017282516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115710258017282516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115710258017282516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/09/la-stampa-bellezzala-chiesa-pi-avanti.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa è più avanti?'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115625267849892921</id><published>2006-08-22T15:14:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:52.734+01:00</updated><title type='text'>Meno tasse per tutti«Italia nemica dell’impresa»</title><content type='html'>Tratto da “Il Sole 24 Ore” di martedì 22 agosto 2006, pagina 16&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Senza mio commento)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;«Italia nemica dell’impresa»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il fondatore di Logitech, Zappacosta: non si tutela chi genera ricchezza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Emilio Bonicelli, inviato a Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…) Dopo 30 anni da affermato manager negli Stati Uniti, Pierluigi Zappacosta, (…) cofondatore del colosso Logitech e presidente di DigitalPersona, è tornato nel 2005 a investire in Italia, ma ha subìto tutti i traumi di chi, abituato a un ambiente che favorisce la libera impresa, si è dovuto cimentare in un Paese, il nostro, dove «tutte le cose che negli Usa per un’azienda sono facili e banali diventano difficilissime». Tanto che, dopo un anno di battaglie contro i mulini a vento della burocrazia, «che non ha rispetto per la società civile, che siamo noi», sbotta: «Ma in Italia c’è ancora qualcuno che difende il capitalismo, cioè il metodo più pulito per creare ricchezza e libertà?».&lt;br /&gt;L’esperienza vissuta dopo la costituzione di Faro, società di partecipazione in aziende italiane da rilanciare e sviluppare, sino al previsto approdo alla Borsa, lo ha convinto che a questa domanda si debba dare, purtroppo, una risposta negativa.&lt;br /&gt;Tre sono le partecipazioni sinora realizzate, due di minoranza, nella Innova Technology Solutions di Chieti e nella Tecnomatic di Teramo, una di maggioranza nel pastificio abruzzese Delverde. Quest’ultima società era in procedura fallimentare e quando, dopo l’interminabile e tormentato percorso per definire l’acquisto, si era finalmente giunti al momento della sigla finale mancava il giudice, perché quel pomeriggio non si era recato al lavoro. «Negli Usa, con un po’ di buon senso pragmatico, saremmo andati a trovarlo a casa, che peraltro distava poche decine di metri dal luogo della trattativa, ma in Italia questo è impensabile».&lt;br /&gt;È solo uno dei molti esempi che servono a Zappacosta per chiarire che in Italia esiste un problema culturale per cui «ci si illude di poter crescere senza cambiamento, si sovvenziona di più chi consuma ricchezza che chi la genera ed è diffusa l’idea che l’imprenditore sia un potenziale truffatore (evasore) e non un benefattore della società». In Italia, continua Zappacosta «c’è anche l’idea che il Governo sia più pulito dell’impresa. In realtà possiede una potenzialità di corruzione maggiore perché l’azienda, se non produce in modo efficiente, fallisce, ma chi risponde per le inefficienze dell’ente pubblico? Un’economia più libera genera un rispetto profondo dell’individuo e lo Stato non ha diritti se non quelli attribuiti dai cittadini». (…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115625267849892921?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115625267849892921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115625267849892921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115625267849892921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115625267849892921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/meno-tasse-per-tuttiitalia-nemica.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;«Italia nemica dell’impresa»'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115618184166459856</id><published>2006-08-21T19:27:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:52.502+01:00</updated><title type='text'>Meno tasse per tuttiAbolire i dazi doganali</title><content type='html'>Nel suo &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/08/il_tab_dellimmigrazione.html"&gt;post del 20 agosto&lt;/a&gt;, Beppe Grillo scrive (tra le altre cose): «Le nazioni più sviluppate dovrebbero destinare una parte del loro Pil, almeno quanto spendono in armi, magari al posto delle armi, per aiutare i Paesi poveri. Distribuire la ricchezza nel mondo per non importare schiavi e instabilità sociale.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbagliato! E' ora di finirla di lasciare i nostri soldi ai politici, che non fanno altro che sprecarli. I politici sono pessimi distributori di risorse, meno quattrini nostri hanno da spendere, meglio è. Basta con le tasse! La percentuale del Pil di cui parli, destiniamola ad abbassare le tasse, in proporzione, a tutti.&lt;br /&gt;Invece, aboliamo i dazi doganali che colpiscono le merci in entrata dai Paesi poveri: esse saranno più competitive e il loro commercio consentirà di aumentare la produzione in quei paesi. Nuove fabbriche daranno lavoro ai loro abitanti, senza intervento (e spreco) del nostro denaro pubblico.&lt;br /&gt;Le nostre fabbrichette, che restano in piedi grazie 1) ai dazi protezionistici; 2) alla manodopera immigrata sottopagata, chiuderanno qui per riaprire là, dando lavoro là e lasciando là i lavoratori.&lt;br /&gt;Meno Stato, meno tasse, commercio libero: è questa la soluzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115618184166459856?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115618184166459856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115618184166459856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115618184166459856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115618184166459856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/meno-tasse-per-tuttiabolire-i-dazi.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Abolire i dazi doganali'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115582412659231197</id><published>2006-08-17T16:06:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:52.327+01:00</updated><title type='text'>Evidence Based MedicineI medici hanno un insano desiderio di regali</title><content type='html'>Melissa Fyfe&lt;br /&gt;August 4, 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Riporto la mia traduzione di &lt;a href="http://www.smh.com.au/news/national/doctors-have-unhealthy-desire-for-gifts/2006/08/03/1154198272426.html"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo. Considerazioni in fondo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I medici hanno un insano desiderio di regali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inchiesta più approfondita svolta finora sull’argomento ha rivelato che medici specialisti chiedono regali, del valore compreso tra 50 e 100.000 dollari (australiani), alle aziende.&lt;br /&gt;Le richieste variano: denaro per pagare lo stipendio alle infermiere, donazioni per I propri reparti, computer, microonde, giornali specializzati, libri di testo, CD, e perfino denaro per un ricevimento di Natale.&lt;br /&gt;L’Università del Nuovo Galles del Sud (Australia) ha chiesto, a 823 specialisti di tutto lo Stato, che cosa le aziende gli hanno dato e che cosa essi hanno chiesto alle aziende. Si è trovato che a quasi tutti gli specialisti sono stati offerti cibo e regali per l’ufficio, e che uno ogni due medici ha ricevuto regali personali – tra cui crociere nel porto e biglietti al teatro – così come denaro per viaggi di lavoro. Il quindici per cento ha chiesto alle industrie farmaceutiche regali, denaro, viaggi.&lt;br /&gt;«I medici sono talvolta visti come le vittime innocenti, e i carnefici in questo caso è l’industria farmaceutica», dice l’autore, professore associato di etica e legge in medicina, Paul McNeill. «In realtà, è una relazione in cui tutti e due ci mettono del proprio.»&lt;br /&gt;L’inchiesta, pubblicata online sull’Internal Medicine Journal  di oggi, segue recenti commenti del capo della Commissione Australiana per la Concorrenza e il Consumatore, Grame Samuel, secondo cui «queste sporche vicende» sono «una spiacevole macchia sulla professionalità e il buon nome dei medici australiani».&lt;br /&gt;Lo studio ha trovato che sei specialisti hanno chiesto denaro per pagare gli stipendi delle infermiere, uno ha chiesto 80.000 dollari; un altro ha chiesto una donazione di 60.000 dollari per il dipartimento, «in cambio di tempo per incontrare gli informatori [dell’azienda farmaceutica]».&lt;br /&gt;Ogni anno le aziende farmaceutiche spendono milioni per cercare di convincere gli specialisti – quali esperti in tumori, patologie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio – a prescrivere le loro medicine. La posta in gioco è elevata, poiché la prescrizione da parte di uno specialista può aggiungere un farmaco costoso alla lista della farmacia ospedaliera e procurare notevoli profitti all’azienda farmaceutica.&lt;br /&gt;Lo studio ha trovato che i regali personali offerti ai medici avevano un valore fino a 40.000 dollari e includevano vino, fiori, una cena in un ristorante esclusivo, crociere nel porto, biglietti per il cinema, il circo, concerti, opera e partite. Secondo il codice etico di Medicines Australia, la principale associazione dell’industria farmaceutica, i biglietti per manifestazioni non di aggiornamento professionale sono proibiti.&lt;br /&gt;Il professor McNeill ha detto che questo genere di regali, sebbene molto meno comuni che viaggi gratuiti e cibo, potrebbero essere la spia di qualche cosa di più diffuso.&lt;br /&gt;Del 50 percento di specialisti chi sono stati offerti viaggi per conferenze, i due terzi hanno accettato e la maggior parte ha partecipato come spettatori, non come relatori.&lt;br /&gt;Gli autori – tra cui ci sono professori di etica e di medicina dell’Università di Sidney e dell’Università di Newcastle – raccomandano nel loro rapporto la fine dei pagamenti diretti dei viaggi da parte delle aziende farmaceutiche. I fondi aziendali destinati ai viaggi dovrebbero essere erogati attraverso un gruppo indipendente, dice il rapporto.&lt;br /&gt;L’Ordine Reale dei medici dell’Australasia ha recentemente aggiornato il suo codice deontologico volontario, suggerendo che i medici “prendano in considerazione con cautela” le offerte di viaggi per partecipare alle conferenze.&lt;br /&gt;Un portavoce di Medicines Australia ha detto che lo studio è stato condotto prima di un miglioramento del proprio codice di condotta, aggiornato nel 2003. «Medicines Australia e l’industria farmaceutica danno il benvenuto ad ogni verifica della relazione esistente tra le aziende e i professionisti della salute», dice.&lt;br /&gt;Secondo il professor McNeill, i medici si sentono in difficoltà a proposito dell’argomento e desiderano discuterlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.smh.com.au/news/national/doctors-have-unhealthy-desire-for-gifts/2006/08/03/1154198272426.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.faciledaricordare.com/i_d_f_c/fonti/2006_08_04_Doctors_have_unhealthy_desire_for_gifts.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Gli anglosassoni non nascondono la testa sotto la sabbia come facciamo noi: riconoscono un problema, lo affrontano e cercano di risolverlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche da noi il comparaggio è storia vecchia, ma non si fa nulla. Escono libri (&lt;a href="http://www.artifexlibris.com/bni_2004_08_17_malaricetta.htm"&gt;La Mala Ricetta&lt;/a&gt;), si attiva la magistratura, ne parlano i giornali, ma tutto in breve tempo viene inghiottito dalla nebbia del silenzio. Nulla cambia, tutto procede come prima. «E io (cittadino, contribuente, paziente) pago…!» Quanto durerà?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115582412659231197?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115582412659231197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115582412659231197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115582412659231197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115582412659231197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/evidence-based-medicinei-medici-hanno.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Evidence Based Medicine&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;I medici hanno un insano desiderio di regali'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115511375683727001</id><published>2006-08-09T10:47:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:52.128+01:00</updated><title type='text'>Meno tasse per tuttiChi strozza la gallina...</title><content type='html'>Tratto da “Soldi Sette” (settimanale finanziario dell’associazione Altroconsumo – www.soldi.it) n° 695 del 6 giugno 2005, prima pagina&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;(Riporto integralmente l’articolo. Le mie considerazioni sono in fondo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chi strozza la gallina...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...poi non mangia più le uova! Questo il principio base della riduzione delle tasse richiesta da più parti e proposta anche in campagna elettorale da parte dell'attuale presidente del consiglio sotto forma di riduzione del cuneo fiscale. Ma perché tagliare le tasse è una panacea per l'economia? Una prima risposta viene dall'osservazione della realtà: chi negli anni passati l'ha fatto (Usa, Gran Bretagna...) ha scampato il declino (quello inglese negli anni '70 pareva inarrestabile) e oggi ha un'economia florida e conti pubblici sani; chi ha mantenuto una pressione fiscale elevata (Europa continentale) ha il fiato corto e fatica a far quadrare i suoi conti. Una seconda osservazione viene dalle teorie economiche: meno soldi se ne vanno in tasse, più la gente ha denaro per i propri consumi (e i consumi tirano l'economia), più le imprese hanno soldi da investire (e gli investimenti fanno da volano alla ricchezza di un Paese). Una terza osservazione è che tagliare le tasse vuol dire dare meno soldi allo Stato e pare che tagliargli i fondi a disposizione sia l'unico sistema per ridurre drasticamente la sua presenza nell'economia. Meno Stato vuol dire più spazio ai privati e visto che i privati sono più taccagni – almeno per il denaro che sta nelle loro tasche – rispetto agli enti pubblici – che di denaro spendono quello altrui – secondo molti questo significa meno sprechi e, quindi, meno spazio per il deficit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Ecco, non avrei usato la parola “taccagni”, avrei detto “oculati”. &lt;br /&gt;Notare la prudenza con cui si esprimono: «pare che»; «secondo molti»...&lt;br /&gt;Meno Stato nell'economia e meno soldi agli enti pubblici: è la ricetta giusta per la prosperità dell'Italia.&lt;br /&gt;I politici sono pessimi ripartitori del capitale: sé stessi, parenti, amici, amici degli amici; e quando invece sono in buona fede, combinano pasticci. Meno soldi hanno da spendere e meglio è.&lt;br /&gt;È consolante constatare come, finalmente, cominci a levarsi qualche voce favorevole alla diminuzione delle tasse in Italia, che sono troppe (saranno qualche centinaio?) e incidono troppo in percentuale sul reddito.&lt;br /&gt;L'Italia soffoca, di troppe tasse si muore...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115511375683727001?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115511375683727001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115511375683727001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115511375683727001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115511375683727001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/meno-tasse-per-tuttichi-strozza-la.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Chi strozza la gallina...'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115488337762147483</id><published>2006-08-06T18:52:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:51.914+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaWimbledon è lontana</title><content type='html'>Tratto da “Il Corriere della Sera” di domenica 23 luglio 2006, pagina 26&lt;br /&gt;di Massimo Mucchetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Riporto integralmente l’articolo, pubblicato nella rubrica «a Conti Fatti». Le mie considerazioni sono in fondo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le privatizzazioni dal mito di Wimbledon alla realtà del Senato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 febbraio 2005 Tommaso Padoa-Schioppa ha scritto per il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Corriere&lt;/span&gt; un editoriale sul patriottismo economico intitolato «L'effetto Wimbledon». L'ex banchiere centrale citava il celebre torneo di tennis quale modello di promozione dell'interesse nazionale avendo per orizzonte il mercato globale. Wimbledon, infatti, rappresenta un fiore all'occhiello del Regno Unito non perché sia appannaggio dei tennisti inglesi, ma perché sa conquistarsi regolarmente la partecipazione dei migliori del mondo. Se gli organizzatori manomettessero le regole per far vincere un atleta locale, il prestigio del torneo ne risulterebbe compromesso e sarebbe una perdita per la nazione. Il mito di Wimbledon valeva e vale anche per l'economia italiana. E Padoa-Schioppa non risparmiava gli esempi - dalla Fiat all'Alitalia alle banche - dove c'era la tentazione di «far vincere» il tennista di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi portasse la metafora alle estreme conseguenze arriverebbe a concludere che il governo non solo non deve aggiustare le regole nel corso della partita per favorire i «campioni nazionali», peccato contro la concorrenza che verrebbe peraltro sanzionato dalla Commissione europea, ma deve anche ritrovare coerenza: lo Stato, infatti, non può dettare le regole, controllarne l'osservanza e partecipare alla gara in competizione con i regolati senza incorrere in seri conflitti d'interesse. Nell'economia in stile Wimbledon, insomma, non ci dovrebbe essere posto per lo Stato imprenditore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo editoriale, tuttavia, Padoa-Schioppa fino a questo punto non era arrivato. E ora si capisce perché. Intervenendo giovedì 20 luglio al Senato da ministro dell'Economia, Padoa-Schioppa ha annunciato che la mano pubblica non molla la presa su Eni, Enel, Finmeccanica e Cassa depositi e prestiti. Potrebbe aprire il capitale di Poste Italiane e Ferrovie ai privati, ma si tratterebbe di quote di minoranza simili,va detto, a quelle che mettevano in Borsa le banche e le finanziarie dell'Iri per le telecomunicazioni, le autostrade, l'agroalimentare o la siderurgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È interessante la ragione che il ministro ha addotto per non vendere altre azioni Eni ed Enel: «Siamo arrivati al limite sotto il quale queste aziende sarebbero sottoposte a offerta pubblica d'acquisto». Questo vuol dire che in certi casi, a suo giudizio, la stabilità degli assetti azionari è un bene da tutelare, e che nessuno meglio dello Stato lo può fare. Il punto, in verità, era chiaro da anni. Ma ci voleva un Padoa-Schioppa, con la sua solida reputazione liberale, per far emergere quanto sia lontano dalla realtà chi teorizza le privatizzazioni sempre fino all'ultima azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'assunzione di responsabilità del ministro derivano, a mio parere, quattro conseguenze: a) il governo e gli enti locali potranno decidere se vendere o meno in base all'analisi concreta delle convenienze specifiche, e allora, per fare un esempio, il socialismo municipale potrà non essere smantellato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tout court&lt;/span&gt; in quanto coacervo di piccole Iri, ma rivisto con scienza e coscienza; b) non risolvendolo in radice, il governo dovrà gestire in trasparenza il conflitto tra Stato regolatore e Stato azionista, e se darà il primato alla regolazione il modello Wimbledon sarà sostanzialmente salvo; c) da buon azionista, il governo non dovrà impedire lo sviluppo delle aziende, cosa che talvolta ha fatto, anche perché la sua partecipazione al 30% offre uno scudo destinato a indebolirsi mano a mano che cresce l'integrazione europea, ed Eni ed Enel saranno sempre più esposte al rischio di scalate ostili e beffarde perché potrebbero essere finanziate con debiti ripagabili dalle stesse prede; d) il ministero dell'Economia dovrà infine decidere se monetizzare comunque le partecipazioni senza perderne il controllo, attraverso la Cassa depositi e prestiti o sue più sofisticate filiazioni utilizzando la leva finanziaria a favore del bilancio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;I partiti hanno occupato lo Stato, e se ne servono per favorire gli scopi privati dei propri membri. Le aziende pubbliche, quotate in Borsa oppure no, sono una grande fonte di potere e di denaro: esse rappresentano posti di lavoro (dovrei dire &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sinecure&lt;/span&gt;) e opportunità d’intrallazzo (perfettamente legali, s’intende) per parenti, amici, amici degli amici. Costoro, in cambio, votano ad ogni elezione secondo le direttive dei partiti, perpetuandone il potere in un circolo vizioso che ormai conosciamo fin troppo bene. Le aziende pubbliche pagano la pubblicità sui giornali: di partito, o di proprietà degli amici del partito. Sponsorizzano (pagano a piè di lista le spese per) gli inutili convegni di questo e di quel personaggio politico. Esse sono destinate a rimanere in mano pubblica il più a lungo possibile…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un problema italiano molto serio, dato dall’enorme dimensione del PIL prodotto da aziende pubbliche (dimensione da far invidia a Stati comunisti) è che lo Stato è contemporaneamente regolatore e regolato. Le regole non sono uguali per tutti… e vengono cambiate a gioco in corso (a vantaggio degli amici dei partiti). Quand’anche qualche personaggio del “sistema” vìola le regole, non c’è problema: la macchina della giustizia è molto lenta e i reati cadono in prescrizione. Ci sono casi addirittura in cui il fascicolo viene aperto e non viene toccato fino al sopraggiungere di questa.&lt;br /&gt;E quando qualcuno dei furbetti non riesce a farla franca, ecco – a scadenza periodica - l’indulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'economia in stile Wimbledon non ci dovrebbe essere posto per lo Stato imprenditore. Invece, ecco la ragione che il ministro ha addotto per non vendere altre azioni Eni ed Enel: «Siamo arrivati al limite sotto il quale queste aziende sarebbero sottoposte a offerta pubblica d'acquisto». Se Eni ed Enel fossero acquistate da aziende straniere, addio privilegi per i politici italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ovvio che la classe politica ricorre alle vere privatizzazioni solo quando assolutamente costretta. Ma anche in quel caso, la vendita è spesso pilotata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'assunzione di responsabilità del ministro derivano, a mio parere, quattro considerazioni: a) il governo e gli enti locali non cederanno il controllo delle aziende pubbliche; e allora, per fare un esempio, il socialismo municipale continuerà &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sine die&lt;/span&gt;.  Scienza e coscienza? Chi, i politici? Mi viene da ridere; b) non risolvendolo in radice, il governo continuerà a gestire con la tradizionale opacità il conflitto tra Stato regolatore e Stato azionista, mandando a farsi benedire il modello Wimbledon (Luigi Einaudi, quello sì fu un liberale e grande statista); c) da cattivo azionista, il governo continuerà ad ostacolare lo sviluppo delle aziende, appesantendole con personale non necessario, consiglieri incapaci, direttive dal significato “politico” e completamente sbagliate dal punto di vista economico… anche perché la sua partecipazione al 30%, per il momento, offre uno scudo adatto a resistere all'integrazione europea, ed Eni ed Enel non saranno esposte al rischio di scalate ostili per molto tempo ancora; d) il ministero dell'Economia monetizzerà comunque le partecipazioni senza perderne il controllo, attraverso la Cassa depositi e prestiti o con qualche altra acrobazia contabile, rendendo ancor più difficile da decifrare il bilancio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wimbledon è molto lontana da qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115488337762147483?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115488337762147483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115488337762147483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115488337762147483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115488337762147483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/la-stampa-bellezzawimbledon-lontana.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Wimbledon è lontana'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115468602995005973</id><published>2006-08-04T12:01:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:51.711+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoI farmaci al supermercato</title><content type='html'>Sono molti mesi che, sui canali televisivi e sui giornali, c’è un gran clamore propagandistico legato alle medicine. Aziende farmaceutiche, catene di supermercati (in prima fila la Coop), uomini politici vogliono far credere ai cittadini che – con la vendita dei medicinali cosiddetti “da banco” anche al supermercato – i consumatori potranno risparmiare (si parla di circa 12,00 euro l’anno per ciascuno) sulla spesa per i farmaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, questo non è vero. La verità è che la spesa per le medicine di automedicazione (o “da banco”, o OTC, come vengono chiamate) aumenterà.&lt;br /&gt;Le aziende che producono farmaci sono aziende come le altre, quindi sono orientate esclusivamente alla massimizzazione del profitto.&lt;br /&gt;Anche lo scopo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO: supermercati e ipermercati) è quello di vendere, vendere il maggior numero possibile di prodotti, al prezzo più alto possibile.&lt;br /&gt;I politici (in generale – le eccezioni ci sono sicuramente) non sono minimamente interessati al benessere dei cittadini: il benessere che hanno in mente è il proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, spenderete di più per le medicine, e ne consumerete di più.&lt;br /&gt;Con quali meccanismi succederà questo?&lt;br /&gt;Il primo meccanismo è ben conosciuto da chi si occupa di marketing: con l’aumentare dell’offerta e delle occasioni di acquisto, aumenta anche la domanda. In altre parole: il consumatore avrà più possibilità di acquisto e di conseguenza acquisterà di più.&lt;br /&gt;In secondo luogo aumenterà la pubblicità diretta di farmaci (in televisione e sui giornali), l'aumento delle vendite è assicurato.&lt;br /&gt;Terzo meccanismo, la pubblicità mascherata: gli spazi redazionali dedicati alla salute – sia televisivi che sui giornali – vi fanno credere di aver bisogno della tale medicina (e vi inviteranno ad acquistarla) per il tal disturbo (talvolta "inventato" di sana pianta), anche se in realtà non serve.&lt;br /&gt;Quarto meccanismo: il supermercato favorirà – con le tecniche di vendita usate normalmente – il cosiddetto “acquisto d’impulso”: vi venderanno le medicine anche se non ne avete bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche dato?&lt;br /&gt;L’ANIFA (Associazione Nazionale dell'Industria Farmaceutica dell'Automedicazione - è l'associazione nazionale che rappresenta le Imprese Farmaceutiche produttrici di farmaci di automedicazione, da banco – OTC – cioè quelle specialità medicinali che si possono acquistare liberamente in farmacia senza obbligo di ricetta medica), ha da poco pubblicato un bollettino (&lt;a href="http://www.anifa.it/anifa/Home.nsf/0/630afa0077085dbac125704c00375caa/$FILE/ATTDNW47/Allegato.pdf"&gt;Giugno 2006&lt;/a&gt; - anche &lt;a href="http://www.faciledaricordare.com/i_d_f_c/fonti/ANIFA_2006_06_newsletter.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;). È riportata una tabella, relativa alla spesa pro capite per farmaci con obbligo di prescrizione e SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) nei principali Paesi europei (2005).&lt;br /&gt;Essa, pubblicata a pagina 4, parla chiaro: in Francia, nel 2005, si son spesi rispettivamente 342 e 84 euro; in Germania 354 e 72 euro; in Gran Bretagna 353 e 65 euro; in Italia 298 e 38 euro. In altre parole, nella vicina Francia il consumatore medio spende – per le medicine da banco – tre volte tanto quello che spende il consumatore italiano. L’obbiettivo delle aziende è di far aumentare il consumo di farmaci. Vogliono che il consumatore italiano compri più farmaci da banco: che al consumatore questi farmaci servano o no è lo stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115468602995005973?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115468602995005973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115468602995005973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115468602995005973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115468602995005973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/farmacista-cittadinoi-farmaci-al.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;I farmaci al supermercato'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115451379815714783</id><published>2006-08-02T12:12:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:51.557+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaI luoghi comuni... sono dappertutto!</title><content type='html'>Scrive Beppe Grillo, nel suo &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/08/adolf_gibson.html"&gt;post di ieri&lt;/a&gt;, intitolato "Adolf Gibson": &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mel Gibson è stato fermato venerdì scorso dalla polizia a Malibu in stato di ubriachezza alla guida della sua auto. All’agente ha detto: “Gli ebrei sono responsabili per tutte le guerre nel mondo” e gli ha domandato se era ebreo. Due giorni dopo ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni. La rete ABC ha cancellato una serie con Mel Gibson sull’Olocausto. Hollywood lo vuole mettere al bando. Alcuni opinionisti americani dicono che le scuse non bastano. Mel Gibson ha sbagliato e deve pagare. E i produttori di origine ebraica, e anche gli altri se ci sono, di Hollywood non devono dargli una seconda opportunità. Se avesse detto: “Israele è responsabile della guerra in Libano”, oppure: “Israele con il suo comportamento può fare scoppiare la terza guerra mondiale” forse avrebbero riaperto Alcatraz solo per lui e buttato via le chiavi.&lt;br /&gt;Israele fa paura. Il suo comportamento è irresponsabile. Ecco, l’ho detto. E non sono neppure ubriaco. Sono solo spaventato per i miei figli. Come forse siamo un po’ tutti. Lo so, Veltroni mi metterà al bando da Cinecittà.&lt;br /&gt;Dietro Israele ci sono gli Stati Uniti o dietro gli Stati Uniti c’è Israele, chi è la causa e chi l’effetto?&lt;br /&gt;I giornali di tutti i Paesi musulmani hanno in prima pagina le foto di bambini libanesi bruciati. Il Mediterraneo è un mare di odio. In Italia siamo pieni di ordigni nucleari statunitensi. Per proteggerci meglio dicono. Ma io non voglio più essere protetto da questa gente. E se la scusa è la Nato, fuori dalla Nato e i cow boy a casa loro.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Càcchio Beppe, che sforzo intellettuale! Che analisi lucida e impietosa! Che profondità di pensiero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri luoghi comuni contro gli ebrei non ne hai trovati?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115451379815714783?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115451379815714783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115451379815714783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115451379815714783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115451379815714783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/08/la-stampa-bellezzai-luoghi-comuni-sono.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;I luoghi comuni... sono dappertutto!'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115341216881211934</id><published>2006-07-20T18:06:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:51.423+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoIn Farmacia, il comunismo entra dalla porta di servizio (pubblico)</title><content type='html'>Il Codacons, «associazione dei consumatori, stigmatizza lo sciopero indetto per domani dai farmacisti, e promette denunce per interruzione di pubblico servizio, oltre al boicottaggio delle farmacie di tutta Italia per giovedi' 20. 'Se i farmacisti abbasseranno domani le serrande li denunceremo per interruzione di pubblico servizio - scrive l'associazione in una nota- e chiederemo alle singole Regioni di valutare il ritiro delle licenze nei confronti delle farmacie ribelli, in relazione all'inadempimento del servizio.»&lt;br /&gt;(fonte: &lt;a href="http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2006/07/18/5426146"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.faciledaricordare.com/i_d_f_c/fonti/2006_07_19_liberalizzazioni_controproteste_dei_consumatori.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riordiniamo le idee: la farmacia – l’unico luogo, fino a Bersani,  in cui lo Stato consentiva la vendita di principi attivi medicamentosi – è un pubblico servizio. I farmacisti (imprenditori privati che, su concessione dello Stato, servono la sanità pubblica sul territorio) hanno sempre “spalmato” i loro guadagni sulla vendita di tutti i medicinali (oltre che sul parafarmaco, ecc.). Ora: 1) si vuole far uscire il farmaco da banco per farlo andare nei supermercati (da quando i supermercati sono un pubblico servizio?); 2) già da tempo i margini sul farmaco dispensato dal SSN sono forzosamente, costantemente diminuiti “a monte”; 3) i turni sono svolti gratuitamente);  4) i nuovi servizi telematici vengono svolti dai farmacisti “pro bono”. Insomma, non si capisce più: i farmacisti devono erogare un servizio in modo completamente gratuito? Dobbiamo lavorare gratis?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poco da fare, la tendenza storica internazionale preme in due direzioni: l’instaurazione surrettizia del comunismo (sebbene con un altro nome) e l’espansione – a tutti i livelli – del metodo e del potere mafiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il comunismo: questo di adesso, in Italia, è un governo di sinistra, che – facendosi scudo con slogan populisti tipo “nell’interesse del cittadino” e “per liberalizzare il Paese” (chi osa opporre resistenza a iniziative che beneficano il cittadino?) – vuole spazzare via il ceto medio e trasformare i piccoli imprenditori in salariati: sono più facilmente ricattabili ed eseguono gli ordini dall’alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo vediamo con i tassisti, che sono come una cartina di tornasole. Ogni volta che un qualsiasi governo tocca il “sistema taxi”, ecco la proposta di consentire a un soggetto di avere un numero illimitato di licenze: si apre la strada a grandi aziende ricche di capitale, che – grazie all’ingente liquidità – comprano licenze; assumono autisti salariati e li pagano poco; offrono prezzi bassi al “mercato”, così spazzando via i piccoli padroncini che non hanno voluto vendere le loro licenze; i gruppi rimasti fanno “cartello” (che nessuna antitrust andrà mai a disturbare) e rialzano i prezzi, al livello di “prima della riforma”, se non più alti.&lt;br /&gt;Ecco a voi il comunismo, travestito, che sfrutta il capitale per cancellare il ceto medio. Il buon vecchio Carlo Marx non avrebbe saputo immaginare di meglio. Non c’è più intermediazione: i politici prendono soldi (alla luce del sole, come normali “contributi alla politica” – siedono nei Consigli di amministrazione – ricevono laute parcelle per consulenze – partecipano come soci al capitale delle aziende) dai grandi gruppi economici; usano i mezzi di comunicazione di massa (di proprietà degli stessi gruppi economici) per farsi propaganda e rimanere al potere. Usano il potere, fine a sé stesso, per perpetuarsi e per mantenere – con la forza delle leggi “democratiche” (la DDR era la Repubblica Democratica Tedesca, no?) le posizioni dominanti raggiunte dai gruppi  economici. Il cerchio si chiude.&lt;br /&gt;I tassisti lo sanno bene, infatti fino a questo momento sono sempre riusciti a bloccare la facoltà di accumulo di più licenze da parte di un solo soggetto. Ma quanto saranno in grado di resistere ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso vale per noi farmacisti. Siamo destinati a diventare tutti salariati di alcuni (pochi) grandi gruppi, che avranno molto più potere contrattuale di Federfarma nei confronti del potere pubblico. Aumenteranno i concittadini morti per abuso di farmaci, ma chissenefrega. Aumenterà la spesa pubblica per ricoveri da uso improprio di medicine, ma tanto paga Pantalone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo sciopero non basta a difendere il principio di “un farmacista una farmacia”, perché non rimettere in discussione tutto quanto, fintanto che abbiamo un po’ di forza elettorale e contrattuale? Ripeto, sembra che dobbiamo assicurare un servizio pubblico sempre e comunque, senza contropartite. Se esce il reddito degli OTC, cambiano (in modo a noi sfavorevole) le regole del gioco.  Se le regole del gioco cambiano, cambiamo modo di giocare: disdiciamo la convenzione SSN, passiamo all’assistenza indiretta e riscriviamo il contratto: facciamoci pagare tutto: turni, Tariffa Nazionale, prestazioni informatiche di prenotazioni esami ecc., distribuzione in nome e per conto…  E facciamoci togliere l’ONAOSI…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115341216881211934?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115341216881211934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115341216881211934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115341216881211934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115341216881211934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/07/farmacista-cittadinoin-farmacia-il.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;In Farmacia, il comunismo entra dalla porta di servizio (pubblico)'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115325243518091397</id><published>2006-07-18T21:23:00.001+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:51.152+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezzaI miei morti sono più uguali dei tuoi</title><content type='html'>Scrive Beppe Grillo, nel suo &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2006/07/erode_2006.html"&gt;post di oggi&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Caro Grillo, sono Nicola Migliorino professore all' Università di Exeter, invio alcune foto spedite da Hanady Salman, un giornalista di As-Safir (quotidiano di Beirut), con questo messaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cari amici e colleghi,&lt;br /&gt;dovete scusarmi per le foto che vi invio. Sono immagini di bambini uccisi da Israele nel Libano del sud. Sono completamente bruciati. Ho bisogno del vostro aiuto. Sono abbastanza certo che queste foto non saranno pubblicate in Occidente, sebbene siano Associated Press pictures. (...)» (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;N.B. Sono pubblicate tre foto di bambini libanesi morti&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Beppe,&lt;br /&gt;visito regolarmente il tuo sito, sei una delle poche voci fuori dal coro.&lt;br /&gt;Passiamo al post di oggi: bella lettera, belle foto.&lt;br /&gt;Detto questo: foto di israeliani ammazzati dai missili di Hezbollah non ne hai da pubblicare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115325243518091397?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115325243518091397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115325243518091397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115325243518091397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115325243518091397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/07/la-stampa-bellezzai-miei-morti-sono-pi.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;È la stampa, bellezza&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;I miei morti sono più uguali dei tuoi'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115323745960404011</id><published>2006-07-18T17:22:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:50.751+01:00</updated><title type='text'>Meno tasse per tuttiDraghi: «Con più tasse si blocca la crescita»</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Giornale, n. 168 del 18-07-2006 pagina 13&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il governatore di Bankitalia non si sbilancia sul Dpef ma avverte: «Bisogna tagliare la spesa su enti locali, sanità e pubblico impiego»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biggeri (Istat): «Verso una forte ripresa economica». Decreto Bersani, governo pronto a porre la fiducia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gian Maria De Francesco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo è pronto a «blindare» il decreto Bersani-Visco in Parlamento ricorrendo alla questione di fiducia. Lo ha annunciato ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, mentre le commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato erano impegnate in un’audizione del governatore di Bankitalia, Mario Draghi. «La manovra è per noi decisiva e se sarà necessariala fiducia, la porremo senza battere ciglio», ha affermato Chiti ricordando che in commissione Bilancio al Senato sono stati presentati oltre 1.100 emendamenti (550 solo dall’Unione). E vista l’esigua maggioranza, ancora una volta la soluzione prospettata è quella che consente di bypassare un tormentato dibattito parlamentare.&lt;br /&gt;Le parole del ministro diessino hanno assunto una rilevanza ancora maggiore perché pronunciate in contemporanea con l’audizione di Mario Draghi sulle previsioni del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). Il governatore non si è sbilanciato in un giudizio di merito, ma ha indicato alcune priorità ineludibili per la politica economica.&lt;br /&gt;«Per incidere sulla dinamica delle spese primarie correnti - ha rilevato Draghi - sono necessarie riforme in grado di innescare cambiamenti nei comportamenti degli utenti e dei centri di spesa che consentano significativi recuperi di efficienza nella fornitura dei servizi pubblici». L’unica strada percorribile, secondo il governatore, è «affrontare con misure strutturali i quattro principali comparti di spesa»: sanità, pensioni, enti locali e pubblica amministrazione. Prioritario quindi è «rafforzare il legame fra responsabilità di spesa e copertura finanziaria» della spesa sanitaria delle Regioni. In secondo luogo, l’innalzamento dell’età pensionabile e lo sviluppo della previdenza complementare possono «rendere sostenibile il sistema previdenziale. In ultima istanza, sono necessari tanto il monitoraggio delle spese della pubblica amministrazione quanto la fissazione di nuove regole che vincolino gli enti pubblici al pareggio di bilancio al netto degli investimenti.&lt;br /&gt;Insomma, un’analisi asettica di un Dpef «che va nella giusta direzione» in attesa della prossima Finanziaria. Su un punto Draghi ha utilizzato un’inaspettata sfumatura tremontiana. «Ci sono alcuni - ha sostenuto - che ritengono che più tasse equivale a più crescita. Io invece sono convinto che a meno tasse corrisponde maggiore crescita». Il governatore ha affermato che «va avviato con decisione un processo di graduale riduzione della pressione fiscale», ma prima «bisogna recuperare base imponibile e ridurre la spesa primaria» pena «ulteriori interventi di inasprimento del prelievo». Una posizione non distante dagli auspici del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Al quale è stato rivolto un invito al rigore e al rispetto degli impegni a riportare sotto il 3% il rapporto deficit/pil. E anche il presidente dell’Istat, Luigi Biggeri, in un’audizione ha sottolineato che «ci sono le basi per il rafforzamento della ripresa economica nella restante parte dell’anno». L’appoggio più entusiasta alle parole di Draghi è giunto dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. «Totale sintonia» su tagli alle spese e innalzamento dell’età pensionabile. Alla sponda confindustriale ha fatto da contraltare il ressentissement della sinistra radicale. «È inaccettabile la politica dei sacrifici», ha tuonato il capogruppo alla Camera del Prc, Gennaro Migliore. «Non sia Montezemolo a dettare la linea economica del governo», ha detto Dino Tibaldi del Pdci. Padoa-Schioppa lo aveva detto. In materia di welfare «è ancora possibile» che il governo possa cadere sotto gli strali dell’estrema sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ripetiamo tutti insieme:&lt;/span&gt; (...) «Ci sono alcuni - ha sostenuto - che ritengono che più tasse equivale a più crescita. Io invece sono convinto che a meno tasse corrisponde maggiore crescita». Il governatore ha affermato che «va avviato con decisione un processo di graduale riduzione della pressione fiscale» (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo Governatore! Basta con le tasse! Non se ne può più!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115323745960404011?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115323745960404011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115323745960404011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115323745960404011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115323745960404011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/07/meno-tasse-per-tuttidraghi-con-pi.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Meno tasse per tutti&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Draghi: «Con più tasse si blocca la crescita»'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115298476287985424</id><published>2006-07-15T19:03:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:50.514+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoInneggiare alle liberalizzazioni può costare lettori, il caso del Sole</title><content type='html'>Tratto da “Il Foglio”, di sabato 15 luglio 2006, pagina 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(L’articolo, riportato integralmente, è un po’ lungo. Non è firmato, come tradizione del quotidiano. Le mie considerazioni sono in fondo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Inneggiare alle liberalizzazioni può costare lettori, il caso del Sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Roma. Quarantamila tassisti agitati e pronti allo sciopero il 25 luglio, sessantamila farmacisti che hanno organizzato una serrata per il 19, quattromilacinquecento notai che sin dalla primavera hanno tentato una campagna mediatica fatta di costose pagine pubblicitarie per difendersi preventivamente dall’attacco comunista sul regime d’acquisto dei motorini usati, e centoventimila avvocati che hanno indetto una protesta di dodici giorni. Titolo del Corriere della Sera di ieri: “Liberalizzazioni, gli avvocati processano Ichino: proposto un ricorso all’Ordine con la richiesta di provvedimenti disciplinari”. Il caso degli avvocati è molto interessante, per l’eco che sta provocando su alcuni grandi giornali. Che cosa sta succedendo infatti al Sole 24 Ore, nei quotidiani finanziari del gruppo Class, sulla vicenda dello sciopero degli avvocati contro il decreto Bersani? Accade che nelle redazioni si siano accorti che le corporazioni hanno un peso, comprano gli spazi pubblicitari e decine di migliaia di copie (in abbonamento). Così se qualcuno scrive che, sì, in effetti gli avvocati e pure i tassisti godono dei vantaggi del sistema corporativo, immediatamente le categorie reagiscono. Era accaduto ai primi di luglio al Sole 24 Ore, dove un articolo di uno degli editorialisti di punta del giornale, Franco Locatelli, entusiasta del decreto Bersani, lodava l’azione del ministro. Un paio di giorni dopo, ecco arrivare il cambio (parziale) di rotta, con un editoriale del direttore De Bortoli, che introduce, sulla questione liberalizzazioni, un elenco di “giusto ma, però”. Al Sole erano rimasti un po’ disorientati dalle numerose pressioni esercitate dagli ordini professionali che con i loro abbonamenti, rappresentano per il quotidiano confindustriale circa il 40 per cento delle copie vendute, cioè oltre 150.000 copie giornaliere.&lt;br /&gt;Diverso il caso del Corriere della Sera. Tre giorni fa, l’editoriale di Pietro Ichino in prima pagina ha scatenato l’ira degli avvocati. Argomentava Ichino: “Strano sciopero, questo degli avvocati. Uno sciopero che non produce perdite per chi lo pratica e neppure per il suo datore di lavoro ma fa danno soltanto a soggetti terzi”. Per capirci, uno sciopero della fame che si interrompe all’ora di pranzo. Gli avvocati, sempre attenti alla stampa, hanno letto e si sono arrabbiati. Via Solferino è stata letteralmente tempestata di telefonate e di lettere di legali, fuori di sé per la posizione di Ichino. Si è mossa anche il presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura italiana, Michelina Grillo: “A favore del decreto Bersani – ha scritto al Corriere – si sono schierati famosi cattedratici, che ne hanno illustrato i miracolosi effetti. A fianco della potente lobby degli avvocati, invece, c’è un silenzio assordante”.&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera ha resistito, e nella rubrica “Interventi e Repliche” ha provato a far emergere la linea del dissenso tra gli avvocati pubblicando, ieri, una lettera del signor Marcello Mustilli, legale in Rima, il quale sottoscrive “ogni parola di Pietro Ichino”, lamentandosi “che sul giornale finisce solo chi fa gli scioperi”. Niente da fare: dopo l’uscita della lettera del dissidente, i centralini sono stati ingolfati dalle telefonate di protesta, naturalmente degli avvocati. In Italia va così, togli una virgola e gridano alla rivoluzione.&lt;br /&gt;Nella speranza che la politica regga l’urto delle corporazioni, anche la stampa può organizzare una resistenza attiva. Forse bisognerebbe seguire un lontano esempio del Wall Street Journal, un caso che viene insegnato nelle scuole di giornalismo anche da noi. Eccolo: anni fa capitò che la General Motors, la prima casa automobilistica del mondo, non gradisse alcuni servizi apparsi sul foglio economico americano, non parlavano bene dell’azienda. Per rappresaglia, nel giro di pochi giorni, i dirigenti della Gm revocarono tutte le inserzioni pubblicitarie dal WSJ. Il giornale non si lasciò intimidire e spedì a Detroit, sede della General Motors, i migliori cronisti investigativi che cominciarono a indagare sul gigante dell’auto, spulciando il lavoro svolto dalla casa automobilistica. Inchieste quotidiane venivano pubblicate sul WSJ con disastrosi ritorni d’immagine per la Gm. Poche settimane dopo la General Motors ricomprò gli spazi pubblicitari sul giornale. Gli avvocati e i tassisti sono avvertiti: non vadano a Detroit.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo in questione mi ispira due considerazioni:&lt;br /&gt;1 – i farmacisti non si fanno sentire: non ingolfano i centralini dei giornali, non scrivono lettere di protesta, non sospendono l’acquisto dei giornali che pubblicano articoli non graditi;&lt;br /&gt;2 – il giornale (che, ricordo, tra i proprietari annovera la seconda moglie di Silvio Berlusconi) manda a dire (ad avvocati, farmacisti, notai, tassisti) di non rompere, pena la pubblicazione di inchieste quotidiane, con disastrosi ritorni d’immagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo con due domande, ai colleghi e a chi rappresenta la categoria: siamo proprio sicuri che la scelta di subire in silenzio, subire sempre, sia la scelta migliore? Non abbiamo strumenti di risposta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115298476287985424?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115298476287985424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115298476287985424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115298476287985424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115298476287985424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/07/farmacista-cittadinoinneggiare-alle.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Inneggiare alle liberalizzazioni può costare lettori, il caso del Sole'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31013575.post-115269986659413269</id><published>2006-07-12T12:23:00.000+02:00</published><updated>2006-11-13T16:25:50.189+01:00</updated><title type='text'>Farmacista &amp; cittadinoConcorrenza sleale</title><content type='html'>Per quello che vale, il Codice Deontologico dei farmacisti (tra le varie fonti, scelgo questa: http://darimar.altervista.org/farmacia/codice.htm) recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTICOLO 15&lt;br /&gt;(..)&lt;br /&gt;2- Il distintivo professionale deve essere utilizzato solo dagli iscritti all'Albo che esercitano la professione nelle strutture pubbliche o private ove è prevista la figura del farmacista.&lt;br /&gt;3- Il titolare o il direttore di farmacia pubblica o privata deve curare che il camice bianco sia prerogativa esclusiva del farmacista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTICOLO 19&lt;br /&gt;1- E' competenza esclusiva del farmacista effettuare personalmente la spedizione della ricetta nonché consegnare al cliente il farmaco, anche se non assoggettato a ricetta medica.&lt;br /&gt;2- Costituisce grave abuso e mancanza nell'esercizio della professione consentire o tollerare la dispensazione di farmaci da parte di non farmacisti nell'ambito delle farmacie aperte al pubblico, ospedaliere e nei presidi del Servizio Sanitario Nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono mai stati controlli? Hanno avuto qualche risultato?&lt;br /&gt;Sento lamentele, specie a proposito dei titolari che consentono a personale non laureato di dispensare farmaci, e ho anche avuto esperienze personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come può la categoria appellarsi alla propria professionalità, nelle trattative con l’interlocutore pubblico, quando al proprio interno prosperano situazioni di illegalità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta solo di una questione professionale: ci sono anche interessi economici. Un dipendente non laureato guadagna meno di uno laureato; la domanda di laureati resta più bassa, ciò ne modera le rivendicazioni salariali. Il titolare che impiega non laureati per svolgere il lavoro dei laureati avrà alla fine del mese più risorse economiche del vicino collega corretto, risorse impiegabili per concedere più sconti, avviare più promozioni, o per investirle in altro modo nella farmacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossi il direttore di un giornale, mi piacerebbe condurre un’inchiesta “sul campo”: entrare in farmacia, scattare fotografie, intervistare clienti e colleghi…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31013575-115269986659413269?l=independencedayfunclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/feeds/115269986659413269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31013575&amp;postID=115269986659413269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115269986659413269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31013575/posts/default/115269986659413269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://independencedayfunclub.blogspot.com/2006/07/farmacista-cittadinoconcorrenza-sleale.html' title='&lt;font size=&quot;-1&quot;&gt;Farmacista &amp; cittadino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Concorrenza sleale'/><author><name>Giancarlo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13568252361963229665</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
